Domani a Piazza Affari: molto alto il rischio di trappole per il Ftse Mib

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Quotazioni e grafici

CodicePrezzoVariazione
ACE.MI7,53+0,02
Grafico ACEA
F.MI8,15-0,13
Grafico FIAT
ISP.MI2,64-0,01
Grafico INTESA SANPAOLO
UCG.MI1,96+0,04
Grafico UNICREDIT
^FCHI4.012,91-1,06
Grafico CAC 40
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- martedì, 24 novembre 2009 - 21:40 CET

Dopo il buon progresso di ieri le Borse europee hanno prestato il fianco quest'oggi ad alcune prese di profitto, terminando gli scambi in rosso, complice anche la debolezza di Wall Street in seguito alla diffusione di alcuni contrastanti dati macro. A fine sessione il Dax30 e il Ftse100 hanno ceduto lo 0,55% e lo 0,58%, preceduti dal Cac40 (Parigi: notizie) che è sceso dello 0,75%.
A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari dove l'indice Ftse Mib si è fermato ad una manciata di punti dai minimi intraday, con un rosso dell'1,08% a 22.708 punti. L'indice ha avviato gli scambi in calo ma ha poi tentato di recuperare terreno, trovando un ostacolo in area 23.000, da cui è tornato a perdere posizioni fino alla chiusura delle contrattazioni.
Il Ftse Mib è stato così respinto per la seconda volta dall'area dei 23.000 punti già raggiunta nella sessione di ieri e diventata ora principale ostacolo per una prosecuzione del rialzo nel breve. Solo con il superamento di questo livello infatti si potranno mettere in conto nuovo allunghi in direzione dei 23.500 prima e in seguito dei 23.700, corrispondenti ai massimi della scorsa settimana. Qualora il mercato dovesse riuscire ad avere ragione anche di quest'ultimo livello allora si potrà guardare nuovamente al top di quest'anno in area 24.500, il raggiungimento del quale però appare poco probabile almeno nel brevissimo termine.
Continuiamo ad abbracciare con più favore l'ipotesi ribassista che ci portare a vedere il movimento di ieri come un semplice pull-back. Una conferma di ciò la si trova anche nel mancato superamento dei 23.000 punti, la cui tenuta potrà favorire nuove vendite dopo quelle odierne. Il prossimo supporto da monitorare è in area 22.600, ma ancor più importante sarà quello dei 22.400 punti, rotti i quali sarà inevitabile un ritorno sui recenti minimi di periodo in area 22.000/21.800, dove almeno in prima battuta si dovrebbe assistere ad un ritorno degli acquisti.
Per la prossima seduta non escludiamo si possa assistere ad un tentativo di rimbalzo che tuttavia non dovrebbe condurre molto lontano. Lo stesso dovrebbe essere seguito da nuovi cali e molto dipenderà dalle novità che giungeranno nel primo pomeriggio dal fronte macro Usa.

Quella di domani sarà una giornata estremamente impegnativa con numerosi aggiornamenti da seguire sull'opposta sponda dell'Atlantico.
In calendario troviamo le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che si dovrebbero attestare a 500mila unità, in calo rispetto alle 505mila dell'ultima lettura. Per i redditi personali di ottobre si prevede una salita dello 0,2% in confronto alla rilevazione sulla parità di settembre, mentre le spese al consumo sono viste in crescita dello 0,5%, in netto recupero rispetto alla flessione dello 0,5% del mese precedente.
Per gli ordini di beni durevoli di ottobre le stime parlano di una variazione positiva dello 0,5%, in frenata dall'1% precedente, mentre al netto della componente trasporti è atteso un rialzo dello 0,8% rispetto allo 0,9% di settembre.
Le vendite di case nuove ad ottobre dovrebbero attestarsi a 410mila unità dalle 402mila della rilevazione precedente, mentre il dato rivisto della fiducia Michigan di novembre dovrebbe restituire una lettura pari a 67 punti, in rialzo rispetto ai 66,1 della rilevazione preliminare, ma in calo in confronto ai 70,6 punti di ottobre.
Sempre in America sarà diffuso nel pomeriggio il rapporto sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia statunitense.

In vista di quest'ultimo appuntamento a Piazza Affari saranno da seguire i titoli del settore oil sulla scia anche del calo dei prezzi del greggio tornati in area 76 dollari al barile.
Sotto i riflettori anche Fiat (Milano: F.MI - notizie) in attesa della presentazione dei dati relativi alle immatricolazioni di veicoli commerciali in Europa che saranno diffusi dall'Acea (Milano: ACE.MI - notizie) in riferimento al mese di ottobre.
Da seguire anche Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) che in serata ha annunciato il lancio di un eurobond a 3 anni per 1,5 miliardi di euro, ma sono possibili movimenti anche su Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) che invece ha emesso un bond ibrido da 750 milioni di euro.