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    Domani a Piazza Affari: urge un ritorno degli acquirenti

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    FTSEMIB.MI13.037,47-11,43
    BASI.MC0,000,00
    ^FCHI3.034,3026,30

    La seduta odierna si è conclusa a due velocità per le Borse europee che non riuscite a muoversi ttute nella stessa direzione, pur limitando i danni nel finale. L’unico mercato a chiudere con il segno più è stato quello londinese con il Ftse100 che è salito dello 0,36%, mentre il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) si è fermato sulla parità e il Dax30 ha ceduto lo 0,5%. A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) terminare gli scabi a 16.312 punti, con un ribasso dell‘1,48%, dopo aver toccato un massimo a 16.655 e un minimo a 16.238 punti. L’indcie ha violato il sostegno dei 16.500 punti, spingendosi ad un passo dai minimi intraday del 16 febbraio scorso, toccati poco sotto i 16.200, per poi fermarsi appena sopra i 16.300. Dopo i tentativi rialzisti compiuti nelle ultime sedute, il Ftse Mib è stato respinto nuovamente verso il basso, anche se per il momento non ha violato supporti particolarmente rilevanti. In assenza di un immediato ritorno degli acquisti, il quadro tecnico subirà un ulteriore deterioramento, con il rischio di flessioni più marcate nel breve. Un segnale in questa direzione arriverà dalla violazione dei 16.200/16.150 punti, che aprirà le porte ad un test di area 16.000. La perdita anche di questa soglia di prezzo favorirà ripiegamenti in direzione dei 15.850 prima e dei 15.700 in seguito, per poi costringere a spostare lo sguardo sull’importante sostegno dei 16.500, dove in prima battuta si dovrebbe assistere ad una ripresa degli acquisti. Con la tenuta di area 16.200/16.150, gli acquirenti potrebberotentare da subito di riprendere in mano il controllo della situazione. In tal caso l’indice si dirigerà verso i 16.500 punti e con la riconquista di questo livello si candiderà ad un allungo verso i massimi odierni dei 16.650 punti. Oltre questa soglia di prezzo ci saranno le condizioni per assistere ad una prosecuzione degli acquisti con obiettivo i 16.850 punti, ostacolo che in più di un’occasione ha soffocato le velleità rialziste del mercato nelle ultime sedute.

    , Per le novità sul fronte macro Usa, per l’ultima seduta della settimana si segnalano le vendite di case nuove che a dicembre dovrebbero attestarsi a 315mila unità, rispetto alle 307mila della rilevazione precedente. Altrettanto rilevante sarà il dato definitivo della fiducia Michigan che a febbraio dovrebbero attestarsi a 72,5 punti, in linea con l’indicazione preliminare ma in calo rispetto ai 75 punti del dato di gennaio. Sempre domani è atteso un discorso di John Williams, presidente della Fed di San Francisco, e a prendere la parola sarà anche James Bullard, a capo della Fed di St.Louis. In agenda anche un intervento di Charles Plosser, presidente della Fed di Philadelphia e un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York (Francoforte: A0DKRK - notizie) che parlerà della politica monetaria.

    Sul versante societario si segnalano i risultati degli ultimi tre mesi di JC Penney (NYSE: JCP - notizie) . In Europa sarà ancora la Germania sotto i riflettori con la seconda lettura del PIL del quarto trimestre del 2011 che dovrebbe mostrare un calo dello 0,2%, in linea con l’indicazione preliminare ma in calo rispetto al rialzo dello 0,5% dei tre mesi precedenti.

    A Piazza Affari sarà da seguire Generali (Madrid: BASI.MC - notizie) in vista dell’esame e dell’approvazione dei dati di bilancio dell’ultimo esercizio. Sotto i riflettori anche Telecom Italia (EUREX: TQIF.EX - notizie) che sarà impegnata in una conference call per la presentazione dei dati preliminari del 2011 e dell’aggiornamento del piano industriale riferito al triennio 2012-2014. Da seguire Telefoninca dopo che Standard & Poor’s ha risolto il negative watch sul gruppo, rivedendo il rating a “BBB+” con outlook negativo. Infine, possibili movimenti sono attesi sui titoli del settore petrolifero dopo che i prezzi dell’oro nero stanno salendo in direzione dei 108 dollari al barile.

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