Bruxelles (Belgio), 17 dic. (LaPresse) - Nell'eurozona "la debolezza economica si estenderà" al 2013 e "ci sarà una ripresa molto graduale nella seconda metà dell'anno". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in un'audizione di fronte al Parlamento europeo. Tuttavia, ha aggiunto il numero uno dell'Eurotower, "il risanamento dei conti è già visibile, soprattutto se si guarda all'aumento dell'export di Spagna, Irlanda, Portogallo e Italia dove sta diminuendo il costo unitario del lavoro". Draghi ha esortato a proseguire sulla strada delle riforme e del consolidamento dei conti. "Le riforme economiche - ha affermato - danno i loro frutti, anche se il costo per i cittadini è considerevole nel breve termine. Ma le riforme sono la strada giusta e i governi devono perseverare". Il presidente della Banca centrale europea ha definito la supervisione unica delle banche europee "un punto di svolta chiave nella risoluzione delle nostre sfide attuali e contribuirà a restaurare la fiducia nel settore bancario dell'eurozona" che "avrà effetti tangibili sull'economia reale".
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