Eni: Scaroni dispiaciuto per reazione turca ma nessuno stop alle attività a Cipro

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Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni (NYSE: E - notizie) , si è detto dispiaciuto della posizione presa dal governo turco a proposito delle esplorazioni a largo dell'isola da parte del Cane a sei zampe ma ha dichiarato di non aver nessuna intenzione di bloccare le attività. Così il top manager ha risposto, in occasione della firma di un accordo sulla mobilità elettrica con Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) e come riportato dalle maggiori agenzie di stampa, alle parole del ministro turco dell'energia, Taner Yildiz, che ha minacciato di sospendere la collaborazione con Eni se questa andrà avanti nelle esplorazioni di gas e petrolio nell'offshore di Cipro e contestate da Ankara. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) delimitazioni delle acque tra Turchia e Cipro non sono molto chiare, ha osservato Scaroni, dichiarando di attenersi alle legislazioni dell'Unione europea, di cui Cipro è parte. L'Ad si è poi detto fiducioso sul fatto che si possa trovare un punto d'intesa nell'interesse di entrambi e che i rapporti con la Turchia tornino in carreggiata anche se, ha fatto notare il manager, la società di San Donato Milanese non ha licenze esplorative nella parte turca. Nel Paese Eni, come spiegato da Scaroni, possiede il progetto sull'oleodotto Samsun-Ceyan che dovrebbe prendere il via nel caso in cui si rendesse costoso l'attraversamento del Bosforo; ma finché rimarrà libero difficilmente partirà.

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