All’asta odierna il Tesoro ha venduto un totale di 5.48 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni. Sulla scadenza a 10 anni il rendimento medio é sceso al 5.96% dal 6.19% di fine giugno. Su quella a 5 anni il rendimento medio é sceso al 5.29% dal 5.84% del mese scorso.
Certo, è meglio che niente, ma forse in troppi avevano posto speranze ingannevoli sugli effetti delle dichiarazioni di Draghi. Ci si era in altri termini illusi che le parole e le buone intenzioni potessero vicariare il denaro sonante, quello buono, per intenderci. Un risparmio sugli interessi decennali dello 0.23% é sempre cosa buona, ma oggettivamente non troppo entusiasmante. Così come il calo dello spread é sempre il benvenuto, anche se in questo contesto rimangono dubbi che possa continuare a diminuire nel tempo.
Non solo. Stiamo assistendo a smodate scene di giubilo perché forse l’Europa approverà ed attuerà l’Erf.
É il giubilo di chi esulta perché gli amputeranno le mani, le gambe, gli caveranno gli occhi ed anche qualcosa d’altro.
Nel suo post «Quanto Costa il Redemption Fund all’Italia?» FunnyKing stima «dunque a spanne, e senza la pretesa di conti precisi, rispetto alle misure di politica fiscale e di spesa in vigore oggi, ripagare la quota eccessiva il 60% del debito pubblico costi nell’immediato circa 70 miliardi di euro per poi scendere a 42,8 miliardi di euro in 6 anni e mezzo, per poi scendere ancora per effetto della diminuzione dello stock di debito.».
Oltre a mettere l’Italia in Amministrazione Controllata, cosa peraltro beneaccetta data l’inconsistenza decisionale della classe politica nostrana, l’Erf obbligherà l’Italia a versare delle rate annuali di ammortamento di circa 70 miliardi ogni anno.
, Il problema di dove reperire un simile cifra non sembrerebbe esser poi così pellegrino, specie in un paese dove tutto é un “sacrosanto diritto precostituito“.
Un ulteriore inasprimento fiscale di tale entità darebbe il colpo di grazia ad un sistema economico asfittico, specie poi tenendo conto che al progressivo declino dei comparti produttivi si associa un decremento delle entrate tributarie, come attestano i recenti dati rilasciati dal Mef. Si tenga conto che gli ultimi dati indicano una riduzione del -26.5% a/a per gli ordinativi per la fabbricazione di macchinari ed attrezzature, dato che getta luce sinistra sul futuro.
La riduzione della spesa corrente delle Pubbliche Amministrazioni sarebbe l’unica via ragionevolmente percorribile. Ma sarebbe impossibile procedere a questa manovra senza iniziare a sfoltire almeno parzialmente i sei milioni di persone che a qualsiasi titolo percepiscono emolumenti da parte di queste. Si tenga ben presente che oltre ai dipendenti in senso stretto, quelli con contratto a ruolo e stimabili attorno ai 3,500,00 individui, si aggiunge un vero e proprio sterminio di persone assunte pro tempore, a contratto, a scopo e via quant’altro (se ne possono contare almeno 153 tipologie diverse di rapporto).
A ciò si aggiunga il dissesto finanziario ed economico che incombe sugli Enti locali, Sicilia e Campania in testa.
Ci si vuole rendere conto oppure no che i nostri figli saranno ridotti in schiavitù per pagare i debiti contratti dai loro genitori? Infine ed in poche parole: da dove verranno cavati i 70 miliardi all’anno per venticinque anni consecutivi? Ma siam pazzi a far festa? E se i nostri figli ci ammazzassero? Alcune considerazioni sulle reali possibilità di Bce e del Governatore Draghi.
, Stanno aumentando gli scettici che Draghi possa fare qualcosa in termini pratici. La buona volontà ce la ha messa, ma qui servono soldoni, e tanti, ma non solo questi. Ciò che servirebbe veramente sarebbe che i paesi del meridione europeo risanassero i bilanci, cosa al momento davvero fantascientifica.
La promessa dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi di “fare tutto il necessario per preservare gli euro” resta il tema caldo del dibattito degli investitori questa mattina. Gli analisti hanno immediatamente interpretato le dichiarazioni di Draghi come un impegno a fare qualcosa di grande, in particolare sia di tornare ad acquistare obbligazioni italiane e spagnole (noto come il programma SMP) sia di offrire nuove, ed anche più potenti a lungo termine, operazioni di rifinanziamento per pompare nuova liquidità nel sistema.
Draghi aveva dichiarato che avrebbe dovuto lavorare entro i confini del mandato della BCE, e tali misure sono state tra le azioni più potenti tra quelle fatte finora dalla banca centrale. Tuttavia, vi sono buone ragioni per dubitare che queste misure siano prossime ad essere attuate, o che, se veramente messe in campo, siano veramente efficienti.
* Ieri, un anonimo funzionario della BCE ha minimizzato l’importanza dei commenti Draghi, sostenendo che ha detto cose simili a quelle già dette in precedenza.
* Questa mattina, un portavoce della Bundesbank tedesca ha detto ai giornalisti che gli acquisti di obbligazioni sovrane da parte della BCE sarebbero “problematici”, e che avrebbe preferito che fosse l’EFSF ad acquistare tali obbligazioni, ma solo se necessario. É la Bundesbank che fornisce la leadership ideologica e pratica per la BCE. L’EFSF è influenzato dai paesi europei, alcuni dei quali dicono che si oppongono agli acquisti dei titoli, rendendo la prospettiva di acquisti di obbligazioni molto meno probabile, se non impossibile.
, * Inoltre, la Bundesbank dice che si oppone e si opporrà a concedere al futuro Fondo di salvataggio del MSE, che dovrebbe entrare in vigore entro la fine dell’anno, la licenza ad agire come una banca, anche se la BCE valutasse positivamente questa proposta. In effetti, la Bundesbank ha affermato che questo è vietato dai trattati europei. E visto che la maggior parte dei soldi dovrebbero metterceli i Tedeschi, il risultato finale appare già deciso.
Una licenza bancaria aumenterebbe drammaticamente la potenza di fuoco dell’ESM, che la maggior parte degli analisti ritengono tuttora inadeguata. Si ricordi però che sia Draghi sia altri alti funzionari della BCE hanno ripetutamente detto che un programma di acquisto titoli sarebbe del tutto inefficace.
Anche se Draghi riuscisse a mantenere le promesse fatte, la politica monetaria non può fare più di tanto.
I problemi della zona euro sono strutturali e profondi, e per ora non si vede nessun segno di cambiamento.
Senza evidenti segni di cambiamento sarà impossibile ottenere fiducia.
In conclusione, importa ben poco quello che dice il presidente della BCE.
ANSA. 2012-07-30 Tesoro: ok asta Btp, tassi in calo.
(ANSA) – ROMA, 30 LUG – Il Tesoro ha venduto 5,48 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, contro un target massimo di 5,5 miliardi, con il tasso sul decennale in calo e una buona domanda. Sulla scadenza a 10 anni il rendimento medio e’ sceso al 5,96% dal 6,19% di fine giugno e su quella a 5 anni al 5,29% dal 5,84% del mese scorso.
Business Insider. 2012-07-28. This Is Why Everyone Is Skeptical That Draghi Will Save The World.
A promise by European Central Bank President Mario Draghi to “do whatever it takes to preserve the euro” remains the hot topic of investor debate this morning.
, Analysts immediately interpreted Draghi’s statements as a commitment to do something big, in particular either return to purchasing Italian and Spanish bonds (known as the SMP program) or offer new, even more potent long-term refinancing operations that would pump new liquidity into the system. Draghi had qualified that he would have to work within the confines of the ECB’s mandate, and such measures have been among the bank’s most potent actions so far.
Nonetheless, there is good reason to doubt that even these measures are forthcoming, or that they would be truly significant if implemented: Yesterday, officials at the ECB played down the importance of Draghi’s comments, arguing that he has said similar things before.
This morning, a spokesman from the German Bundesbank told reporters that it continued to believe that ECB purchases of sovereign bonds would be “problematic,” and that it would prefer that the EFSF?Europe’s current bailout fund?purchase such bonds if necessary. The Bundesbank is thought to provide the ideological and practical leadership for the ECB. The EFSF is influenced by European countries, some of whom say they are opposed to bond purchases, making the prospect of bond purchases much less likely.
Further, the Bundesbank says it opposes giving the ESM?Europe’s future bailout fund, set to go into effect later this year?a banking license, according to Bloomberg, refuting comments by ECB Governing Board member Ewald Nowotny earlier this week saying that the ECB would consider such a proposal. In fact, the Bundesbank argued that this was prohibited by European treaties. A banking license would dramatically increase the ESM’s firepower, which most analysts consider inadequate.
, Draghi has indeed made similar comments before, to much less market fanfare. Further, he and other ECB officials have repeatedly expressed regret about their bond-buying program, which they felt was ineffective when they used it last year.
That said, Draghi has played a delicate game of keeping pressure on EU leaders to make more radical changes and also averting financial crisis. However, so far he has delivered on promises to keep the system alive temporarily when it mattered most. If he believes bond-buying or a stronger LTRO will do the trick then his past behavior suggests that he will take such action ? though only when the eurozone reaches the brink.
That said, another round of bond buying or stronger LTROs really aren’t the solution here, and would avert crisis only momentarily. Indeed, EFSF bond purchases would avoid some important investor concerns (in particular, the explicit promise to subordinate private sector debt in the case of default) and would demonstrate EU leaders’ dedicatio Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















