Expo 2015: Cda Nega Bonus a Stanca, Migliora Target a Fine Anno

asca
martedì, 17 novembre 2009 - 16:57 CET

(ASCA) - Milano, 17 nov - Niente bonus per Lucio Stanca, che almeno per il suo primo anno alla guida di Expo 2015 spa dovra' accontentarsi soltanto della 'parte fissa' del suo stipendio di manager pubblico, quella cioe' indipendente da ogni logica meritocratica e percio' del tutto slegata dall'eventuale raggiungimento degli obiettivi: 300 mila euro lordi all'anno, piu' lo stipendio da parlamentare, incarico che Stanca si e' rifiutato di lasciare nonostante la nomina ad amministratore delegato della societa' chiamata ad organizzare e gestire l'Esposizione del 2015. L'ipotesi di destinare un bonus legato ai risultati all'amministratore delegato (subentrato alla guida della societa' di gestione dell'Expo ad aprile scorso), e' stata valutata durante la riunione del consiglio di amministrazione di Expo 2015. E alla fine la decisione unanime e' stata per il no. ''Vista l'ogettiva difficolta' a definire gli obiettivi per l'anno in corso - ha riferito lo stesso Stanca - il cda ha deciso in modo totalmente unanime di non pagare la parte variabile dello stipendio, ma solo la parte fissa''. Niente bonus da 150 mila euro, insomma, per l'ad di Expo 2015 spa. Il quale resta convinto di guadagnare meno della media del mercato: ''Abbiamo commissionato un'indagine a Watson Wyatt, societa' leader sui diversi livelli di retribuzione delle persone, che ha analizzato lo stipendio dei 10 top manager della societa'''. Tutti manager sottopagati, a voler prendere per buono il sondaggio: ''L'analisi, che ha riguardato sia lo stipendio fisso sia il bonus, ha evidenziato che i nostri manare sono pagati il 15,3% in meno rispetto alla media nazionale e il 20,5% a livello locale''. Questa 'operazione trasparenza', ha spiegato Stanca, e' stata commissionata per smorzare ogni polemica sui presunti 'stipendi d'oro' del management di Expo 2015 spa. Quando pero' gli e' stato chiesto se, nello spirito della riforma Brunetta, gli stipendi dei manager di Expo 2015 (a tutti gli effetti una spa ma a capitale totalmente pubblico - ndr) saranno consultabili on line sul sito della societa', Stanca ha replicato: ''Dal punto di vista della legge, per le societa' a controllo pubblico non c'e' nessun obbligo''. La societa', ha poi annunciato Stanca, chiudera' l'esercizio 2009 con perdite piu' contenute rispetto agli 11,6 milioni di rosso inizialmente previsti. Il dato dei primi 10 mesi, aggiornato al 31 ottobre, registra perdite complessive pari a 4,9 milioni. Tutte perdite, ha tenuto a ricordare Stanca, di fatto fisiologiche per una societa' come Expo 2015 che otterra' ricavi solo in concomitanza dell'evento: ''In avvio qualsiasi societa', soprattutto quelle attive su grandi eventi come le Olimpiadi, accumulano perdite. Ma non sono perdite, si sta investendo per preparare l'evento''. D'accordo il consigliere Carlo Secchi: ''Prima si semina - ha detto - i frutti matureranno nel 2015''. La questione conti verra' approfondita dal prossimo cda, in calendario per il 18 docembre, dedicato all'impostazione del budget previsto per il 2010.