(ASCA) - Cecina (Li), 6 lug - I dati dell'Istat che parlano di una riduzione del potere d'acquisto delle famiglie nell'ordine del 2% non sorprendono la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, secondo cui e' una normale conseguenza della ''operazione di inasprimento fiscale'' portata avanti fin dall'inizio dal governo. La Camusso ha parlato con i giornalisti a Cecina (Li), a margine del Meeting antirazzista organizzato da Arci Toscana. A proposito degli ultimi dati Istat, la Camusso rileva che ''lo diciamo da tempo'' perche' ''dal primo decreto che si chiamava 'Salvitalia' e' stata fatta una operazione di inasprimento fiscale che ovviamente colpisce chi paga le tasse e dunque, innanzitutto, dipendenti e pensionati''. Dunque, ha detto ancora, ''ci saremmo aspettati che insieme all'inziativa sull'evasione fiscale ci fosse un'ampia iniziativa sul lavoro sommerso e sulla corruzione, perche' se si vogliono cercare risorse li' se ne trovano molte e si fa anche del bene al Paese. Invece si continua a fare una politica che preleva dove e' facile prelevare, cioe' sui lavoratori e sui contribuenti che tanto pagano regorlamente. Ma questo - e' la conclusione della Camusso - determina che le famiglie italiane stanno riducendo i consumi e il loro tenore di vita e questo frena gran parte del nostro sistema produttivo, causando anche alcune chiusure''.
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