Potenza, 26 feb (Adnkronos) - Ancora scintille tra i sindacati lucani dopo la sentenza dei tre operai della Fiat (Milano: F.MI - notizie) di Melfi, iscritti Fiom, licenziati nel 2010 e reintegrati dalla Corte d'Appello di Potenza. La Cisl ha risposto con toni duri all'appello della Cgil di impegnarsi maggiormente per le tutele dei lavoratori. Ora arriva la contro-replica della Cgil.
''Ci siamo limitati - dice il segretario generale della Cgil lucana Alessandro Genovesi - a sottolineare, senza nessuna voglia di far polemiche, come, anche a seguito della sentenza di Potenza e dell'atteggiamento di oggi della Fiat che rifiuta il ritorno al lavoro dei tre operai, sia giunto il momento di avviare, anche per Cisl e Uil (KOSDAQ: 049520.KQ - notizie) , una riflessione sull'esigenza di garantire la democrazia nelle fabbriche. Perche' in un paese civile i diritti non si possono fermare di fronte ai cancelli di nessuna azienda. E questo proprio per evitare una continua prova di forza muscolare nelle aule del tribunale''. (segue)


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