E' un sì condizionato quello che stamattina la Corte costituzionale tedesca ha emesso, approvando così la creazione del nuovo Fondo salva-Stati Esm e del Fiscal Compact.
La condizione dettata dai giudici di Karlsruhe riguarda la Germania: nel dispositivo, infatti, l'impegno economico di Berlino non dovrà superare i 190 miliardi di euro; qualsiasi altro contributo superiore a tale cifra dovrà essere approvato dal popolo tedesco, attraverso il voto delle due Camere, il Bundestag e il Bundesrat.
Sì alla partecipazione tedesca all' European stability mechanism, che entrerà in vigore affiancando il già esistente Fesf, il Fondo europeo di stabilità finanziaria. Respinte dunque le cause contro la legittimità dell' Esm, presentate rispettivamente dal partito postcomunista Linke e da 37mila cittadini, con l'appoggio della Csu bavarese, che non ammettevano la gestione delle risorse dei tedeschi nelle mani di autorità non elette come la Bce e la Commissione europea.
Un successo a metà per la Cancelliera Angela Merkel, la quale ha commentato la sentenza della Corte di Karlsrhue come "un segnale forte per l'Europa da parte della Germania". Vittoria parziale anche per la Bce: nonostante abbia rigettato il ricorso, la Corte si riserverà comunque di verificare se la Banca Centrale Europea ha superato le proprie competenze. Proprio la scorsa settimana la Commissione dell'Eurotower aveva votato per l'acquisto illimitato di bond dei paesi a rischio dell'Eurozona; da oggi, in merito a questa sentenza, la liquidità della Bce sarà limitata.
La sentenza è la fine di un iter, iniziato lo scorso 29 giugno, che vedeva la Germania come unico membro dell'Eurozona a non aver ratificato accordi per il salvataggio dei paesi in difficoltà economica. A rallentare il percorso, i 6 ricorsi presentati ai giudici dell'Alta Corte dai postcomunisti della Linke e alcuni esponenti euroscettici del polo conservatore.
Plauso anche da parte del presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, il quale ha ribadito "l'integrità dell'Unione europea e la irreversibilità dell'euro". Nel suo discorso sullo stato della UE, Barroso ha dichiarato ancora una volta come sia "l'unione politica" l'unica strada per la stabilità dell'Eurozona. Con l'istituzione dell'Esm, la Bce avrà poteri di sorveglianza su circa 6 mila istituti di credito interni all'Eurozona.
Appuntamento per l'8 ottobre a Lussemburgo, quando ci sarà la riunione inaugurale dell'Esm: lo ha annunciato subito dopo la sentenza il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker.

