“Il forte calo dei rendimenti dei Paesi periferici indica che il rischio rappresentato dall’Eurozona per l'economia globale è diminuito”. È quanto si legge in un commento preparato da Sara Yates, Global Currency Strategist di J.P. Morgan Private Bank. “Una conseguenza è che ora gli investitori probabilmente richiederanno un premio di rischio inferiore (uno sconto inferiore) per mantenere titoli denominati in Euro” e anche se questo movimento è destinato a spingere al rialzo la moneta unica “riteniamo che l'Euro sia andato al di là dei suoi migliori fondamentali”. Nonostante questo, l’analista rileva che i “dati Cftc (Taiwan OTC: 1586.TWO - notizie) e le prove empiriche” stiano segnalando che l’eurodollaro potrebbe salire “a 1,38 nel breve termine”. “Il fatto che questa soglia possa essere raggiunta questa settimana, dipenderà probabilmente da se/come Draghi commenterà il recente rally dell'Euro nel corso della conferenza stampa della BCE (Toronto: BCE.TO - notizie) ”. “Sul più lungo termine, rimaniamo scettici sul fatto che l'euro possa mantenere questa forza”. Nel breve termine “consigliamo che i clienti mantengano tatticamente la loro esposizione long sull’Euro, ma utilizzino stop ravvicinati. A livello strutturale, tuttavia, crediamo che l'Euro possa indebolirsi”.
- Borse America Latina: Chiusura contrastata, San Paolo -0,1% Borsainside - 11 minuti fa
- Wall Street limita i danni, vola HP Borsainside - 2 ore 38 minuti fa
- Borse dell'Europa dell'Est: Mosca crolla, RTS -4,2% Borsainside - 3 ore fa
- Telecom Italia rinvia di nuovo la decisione sullo scorporo della rete Borsainside - 4 ore fa
- Telecom Italia, rinvio a cda 30 maggio su scorporo rete fissa Reuters - 5 ore fa
- Saccomanni: meno tasse su lavoro, imprese in 100 giorni Reuters - 5 ore fa

















