Con un rialzo di oltre un punto percentuale per il nostro indice principale si conclude una settimana il cui bilancio complessivo è negativo, ma proprio grazie a quest’ultima seduta rimane molto contenuto (-0,36%).
La seduta è risultata totalmente in territorio positivo, ma nelle battute iniziali aveva ridotto sensibilmente i guadagni poi l’ormai usuale incredibile rialzo di Wall Street ha riportato il nostro Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) (+1,07%) in prossimità di quota 16.500.
Nella mattinata le Borse asiatiche avevano concluso l’ottava con il decimo rialzo settimanale consecutivo, fatto che non si verificava dal 1988!!! Un paio di dati macro senza dubbio positivi hanno contribuito a dar fiducia agli investitori, dal Michigan un indice di fiducia salita fino a 75,3 punti e le vendite di nuove abitazioni, pur essendo in calo, sono risultate superiori alle attese.
Ma è dal comparto valutario che sono arrivate ancora sorprese, il dollaro infatti si è di nuovo rafforzato nei confronti dello yen, arrivato in prossimità di quota 81, ed indebolito verso la moneta unica tornata a 1,345 una quotazione che non si vedeva dallo scorso novembre.
Risulta impressionante vedere la sfilza ininterrotta di rialzi che i listini americani hanno inanellato dallo scorso 19 dicembre, appena qualcuno di azzarda a mettere in vendita qualcosa viene immediatamente subissato da ordini di acquisto, è lecito comunque essere dubbiosi sulla sostenibilità di un rialzo che sembra proprio troppo simile a qualcosa di falso e costruito a tavolino. Staremo a vedere gli sviluppi.
Tornando al nostro indice principale oggi giornata importante per Telecom (+6,84%) che ha rilasciato i conti del 2011. Nonostante un taglio del dividendo, dovuto al “peggioramento del contesto macroeconomico” il mercato ha premiato l’incremento dei ricavi e dell’ebitda, non dimentichiamo poi che il titolo veniva da quotazioni davvero a sconto.
, Molto bene anche Banca Intesa (+2,90%) che si riprende dopo tre sedute col segno meno. E’ salito tutto il comparto bancario: Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) (+2,35%), Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) (+2,20%), Ubi Banca (MDD: UBI.MDD - notizie) (+2,17%), Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) (+2,01%), Banca MPS (Milano: BMPS.MI - notizie) (+1,55%), Bper (+0,90%) e Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) (+0,85%).
Segno più anche per Mediaset (Dusseldorf: MDS.DU - notizie) (+1,99%) che arrivava da un momento difficile, idem per Buzzi Unicem (MDD: BZU.MDD - notizie) (+1,81%).
Pochi i titoli in ribasso, l’unico a superare il punto percentuale è stato Tenaris (EUREX: TW11.EX - notizie) (-1,62%) che già alla vigilia, dopo aver superato in intraday quota 16 euro aveva stornato chiudendo sui minimi di giornata.
Male anche Generali (Madrid: BASI.MC - notizie) (-0,73%), Salvatore Ferragamo (-0,63%) e Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) (-0,62%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


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