Brutta battuta d’arresto per il Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) (-1,2%) a metà mattinata dopo che il Pdl si è astenuto nel voto al Senato sul decreto sviluppo. Il capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, ha affermato che non c’è più maggioranza alle Camere e da qui la necessità che Monti salga al Colle. L’esito del voto è stato comunque favorevole, con il decreto sviluppo che ha ottenuto 127 voti a favore.
L’incubo di un’incertezza politica si è immediatamente riflessa sull’indice italiano che azzerato i guadagni invertendo la rotta. Il Ftse Mib è arrivato sino al test dei massimi a quota 16.110 punti per poi scendere nuovamente sotto quota 16.000 punti. In questo momento sta testando il supporto a quota 15.820-15.800 punti, dove transita anche la media mobile a 200 ore. La rottura aprirebbe a una sensibile perdita di spinta con target verso 15.250 punti.
Il mercato non ha apprezzato la notizia e sta reagendo molto male considerando il rally sulle altre borse. Il sentiment su tutte le altre piazze europee infatti rimane decisamente positivo con il Dax (EUREX: FDAX.EX - notizie) (+1,1%) che si sta approssimando al test dei massimi di maggio 2011. In questo momento l’indice italiano rimane l’unico in rosso tra i principali listini europei.
Debolezza anche sull’euro/dollaro che ha fallito l’attacco all’1,3086. In rialzo anche lo spread Btp-Bund salito sino a 325 punti con i rendimenti sul decennale al 4,6%.
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