Analisi settimanale al 17 febbraio 2012 Pivot Supporti: 16.150 -15.000 Pivot Resistenze: 16.850 - 18.000 Nel corso dell’ottava appena trascorsa il derivato ha proseguito il test nei confronti media primaria, tenendo conto che da inizio febbraio le chiusure del future non sono mai scese sotto i 16.135 punti anche se, allo stesso tempo, i due tentativi di rottura non hanno superato verso l’alto il livello 16.860. La media a 200 giorni in realtà ancora non ha frenato la propria discesa restando inclinata negativamente, ma il primo supporto dinamico resta la 21 giorni che specie nella seduta del 16 ha retto egregiamente all’ennesimo ondivago andamento dettato dalla crisi greca, con una 65 giorni che va lentamente rafforzandosi. Resta quindi il caso Grecia il motivo dominante per i mercati dell’area euro, condizionati a giorni alterni dal salvataggio/fallimento del paese.
I vertici dell’eurozona proseguono nel pressing nei confronti dello stato ellenico, anche se in realtà occorre confrontarsi principalmente con la contrazione del Pil dell’area euro, che in alcuni casi come l’Italia, Spagna, Portogallo e Belgio, sfocia in recessione. L’attesa rende nervosi gli operatori che di fondo saranno anche speranzosi, ma che restano sempre con la guardia alta in attesa di una soluzione concreta. Le ennesime revisioni al ribasso delle stime di crescita dell’area Euro, le quali incidono sulla capacità di rientro del deficit e la relativa stabilizzazione, determinano che la contrazione peggiora e conseguentemente conferma i timori sui debiti sovrani.
Sola dagli Usa giungono, anche se frammentarie, news che mostrano un graduale miglioramento del quadro generale specie sul fronte occupazione. Apparentemente stabile lo spread verso la Germania, anche grazie ai positivi collocamenti di titoli di Stato in Italia e Spagna, con una pendenza oramai positiva della curva che finalmente appare quasi normale, intanto l’Euribor continua a segnare nuovi minimi e gli indici azionari europei chiudono quindi in area positiva. Stessa considerazione per l’S&P500 che raggiunge i 1.350 punti. Circa i cambi, oltre il fallito il tentativo del cross euro/dollaro di superare 1,33 si nota la debolezza dello yen come conseguenza dell’allentamento della politica monetaria ad opera della Banca (Santiago: BANCA.SN - notizie) del Giappone.
, Valutando gli strumenti tecnici, possiamo proporre le nostre consuete indicazioni, al riguardo abbiamo un Sar che genera un segnale di vendita con la seduta del 13, ma in merito vi è da sottolineare che il punto di reverse è posizionato a 16.770 dai 16.860, valore del giorno dell’inversione; il Macd conferma la fase di rallentamento che avevamo già segnalato nello scorso report, dando vita anch’esso ad un sell con al sessione del 16, la fase bearish non è però ancora definita, dato che siamo in zona positiva; il Momentum prosegue la sua discesa e potrebbe rompere al ribasso la linea dei 100 punti, in merito possiamo aggiungere che le indicazioni negative evidenziate nello scorso report per Cci e Stocastico hanno preso un po’ di forza.
Il derivato resta per pochi centesimi, uno 0,4% per la precisione, sotto la media primaria ad ulteriore conferma dell’upward trend; la volatilità resta bassa nel raffronto con la propria media a dieci giorni pur evidenziando il movimento di breve che suggerivamo; gli oscillatori trend forecasting portano a 41 le sessioni consecutive di fase bullish; i volumi ritornano in fase neutral. Circa il nostro outlook settimanale, la fase a breve lascia la condizione di ipercomprato per andare in neutral, sul medio termine rimaniamo bullish, mentre pur valutando bearish la lettura a lungo termine in base al rapporto tra derivato/media primaria, possiamo cominciare a considerare anche su questa lunghezza temporale la possibilità di un cambio di lettura. Si sottolinea che la seduta di fine settimana ha segnato un gap bullish, anche se con volumi normali; poiché il gap è maturato in prossimità di una resistenza, nulla vieta che si possa considerare un Runaway Gap a favore di una continuazione del trend positivo a media termine.
, Thanks and happy trading by www.MrProfit.it


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