Prevediamo un’apertura poco sopra la parità per gli indici statunitensi questo pomeriggio in scia con l’andamento delle borse europee. Il future sul Dow Jones Industrial Average è pressoche invariato, mentre quello sull’S&P 500 (SNP: ^GSPC - notizie) segna un +0,1% e quello sul Nasdaq 100 (Nasdaq: ^NDX - notizie) segna un +0,25%. In Europa il Ftse 100 (Euronext: VFTSE.NX - notizie) di Londra avanza dello 0,8%, mentre il Dax (Xetra: ^GDAXI - notizie) di Francoforte segna un +0,4% e il Cac (Francoforte: 924169 - notizie) di Parigi un +0,2%. Proseguono incerte le borse europee con gli investitori che rimangono in attesa di sviluppi provenienti dalla Grecia. Il nuovo governo, che potrebbe essere annunciato questa sera, dovrebbe incontrare i leader dell’area già nell’Eurogruppo di giovedì per rinegoziare il memorandum dello scorso marzo. Riteniamo che la tempistica rivesta in questo momento una grande importanza per un Paese che ha disponibilità di cassa fino al 20 luglio, secondo fonti. Continua a tenere banco anche il discorso Spagna. I risultati degli auditor dovrebbero essere annunciati il 21 giugno, mentre è stato reso noto questa mattina che per maggiori dettagli si dovrà attendere settembre (dal termine del 31 luglio). Intanto dal G-20 di Los Cabos, il risultato concreto è stato un aumento dei fondi a disposizione del Fondo monetario internazionale a 456 miliardi di dollari (dai 430 di aprile). Si tratta, a nostro avviso, di un mero aumento che sicuramente non incoraggia i mercati. In realtà riteniamo che le vere attenzioni degli operatori siano rivolte alla Fed di domani sera e i brutti dati sullo Zew tedesco di questa mattina hanno alimentato le aspettative tra gli operatori che qualcosa possa fare anche la Bce nell’immediato.
Italia: Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) , prove di recupero dopo tonfo di ieri , A Milano il Ftse Mib avanza dello 0,8% a 13.120 punti dopo il tonfo di ieri. Contrastati i bancari con Intensa che avanza dello 0,8%, mentre Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) arretra dell’1,9%. Buono spunto di Geox (MDD: GEO.MDD - notizie) (+1,6%) e Lottomatica (EUREX: N4GF.EX - notizie) (+0,8%), mentre le prese di profitto pesano su Finmeccanica (EUREX: FMNG.EX - notizie) (-1,9%).
Valute: euro/dollaro oscilla su 1,2600 Tra le valute, prosegue poco mosso l’euro/dollaro intorno alla soglia dell’1,2600 dopo aver testato la resistenza a 1,2625 questa notte. Il primo obiettivo transita proprio per quel livello e successivamente per 1,2670. Al ribasso il supporto passa per i minimi di questa mattina in area 1,2550. Sulla moneta unica pesa l’incertezza che ruota attorno alla Spagna e alla crisi dell’area euro. Questo pomeriggio ci attendiamo un ritorno della volatilità in apertura sui mercati statunitensi. Stabili i cross euro/yen a 99,30 e usd/yen a 78,90.
Macro: Germania non immune da crisi Sul fronte macro, brutto il dato sulla fiducia degli investitori tedeschi Zew di giugno che è crollato a -16,9 punti dai 10,8 di maggio. Si tratta del peggior calo dal 1998. Male la parte corrente (a 33,2 punti da 44,1). Brutte le figure relative all’area euro. La sensazione è che i timori sull’area euro, sul sistema bancario spagnolo e la vicenda greca costituiscano ancora fonte di molta incertezza per gli investitori e potrebbero pesare anche sulla locomotiva d’Europa nel breve termine se lo scenario dovesse peggiorare ulteriormente. Non riteniamo che la Germania sia immune da questa crisi. In Gran Bretagna intanto il tasso di inflazione a maggio è rallentato al 2,8% a/a dal 3% di aprile. Il dato va a giustificare la decisione della Bank of England di venerdì scorso di attivare delle aste di liquidità mensili da 5 miliardi di sterline, che partiranno proprio domani.
, Titoli di Stato: Spagna, rendimenti alle stelle Sul fronte governativo, questa mattina la Spagna ha collocato titoli a 12 e 18 mesi per un totale di 3,04 miliardi. Il rendimento è schizza sopra al 5%, soglia obiettivo del mercato. Il rendimento del titolo a un anno è salito al 5,07% (dal 2,98%), mentre quello a 18 mesi ha registrato un 5,1% (dal 3,3%). È migliorata la domanda da parte degli operatori. Oltre alla scadenza, anche il rendimento particolarmente appetibile ha favorito una così alta richiesta. Intanto lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco ha toccato i 465 punti base dai 454 di ieri. Non riteniamo che siano test significativi per percepire la rischiosità di un Paese né quello di oggi né quello di giovedì, visti gli ammontari relativamente bassi.
Commodity (Euronext: COMIN.NX - notizie) : oro, speculazione mantiene sostenute quotazioni Tra le commodity, proseegue stabile l’oro a 1.630 punti, mentre il petrolio si mantiene sotto gli 83 dollari/barile, in area 82,60. Nonostante il rafforzamento del dollaro Usa, l’oro rimane sostenuto per effetto delle tensioni presenti sui mercati e delle aspettative di misure espansive da parte delle Banche centrali.
VINCENZO LONGO Market Strategist of IG Markets Italy Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















