In un contesto caratterizzato da pochi dati economici in uscita e dall’assenza di appuntamenti nella notte, i mercati si sono basati sugli ordinativi all’industria negli USA per assumere una direzione. Il mese scorso l’attività dell’industria USA si è espansa, a sorpresa, dello 0,7%, a fronte del previsto +0,1%. Il dato segue quello sull’indice ISM manifatturiero pubblicato l’altro ieri, che aveva fotografato i livelli minimi dal 2009 per esportazioni e attività manifatturiera. Le borse USA hanno archiviato la terza seduta consecutiva con il segno più, guidate dall’indice S&P 500 (SNP: ^GSPC - notizie) , in rialzo dello 0,62%, seguito dal DJIA, salito dello 0,56%. Durante la seduta di ieri il petrolio è balzato addirittura del 5,27%, sulla scia del dato sugli ordinativi all’industria negli USA e delle notizie in arrivo dall’Iran, dove il portavoce del Ministero degli Esteri Mehmanparast ha affermato che un intervento sul petrolio iraniano sarebbe “una mossa antagonista” e che per il paese un embargo sul greggio rappresenterebbe una minaccia alla sicurezza nazionale. Il greggio si è allontanato dal limite inferiore della banda di Bollinger (BB) a 20 giorni intorno al quale era rimasto dal 30 aprile, per portarsi oltre il livello medio della banda e la media mobile a 18 giorni. Sospettiamo che oggi il petrolio cederà parte dei guadagni, perché si sta avvicinando alla sua media mobile a 55 giorni e al limite superiore della banda di Bollinger a 20 giorni a 91 USD. La rivalutazione del greggio e l’attuale propensione al rischio hanno fatto salire il CAD (Milano: CAD.MI - notizie) dello 0,50% contro l’USD, al livello massimo dal 17 maggio. Stamattina (01:30 GMT) è stato pubblicato anche il dato sulle vendite al dettaglio in Australia, che ha superato le attese, attestandosi allo 0,5% m/m, cifra che ha fatto salire il dollaro australiano per la quarta seduta consecutiva, fino a raggiungere il massimo da due mesi contro il biglietto verde; l’AUD si è rivalutato anche contro tutte le valute del G10. Oggi negli USA si celebra il Giorno dell’Indipendenza e dunque non sono previsti appuntamenti economici di rilievo dopo le 09:00 GMT. Durante la seduta europea, per la precisione fra le 07:15 e le 08:00 GMT, saranno diffusi gli indici PMI sui servizi, che dovrebbero mostrare un’ulteriore contrazione per la maggior parte dei paesi europei, fatta eccezione per la Germania e il Regno Unito, dove si dovrebbe registrare solo un rallentamento dell’espansione.
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