mar 22 mag 2012, 17:16 CEST - I mercati italiani chiudono fra 14 min.

Scopri Yahoo! con i tuoi amici

Esplora notizie, video e molto altro in base a ciò che i tuoi amici leggono e guardano. Pubblica la tua attività e conserva il pieno controllo.

Per cominciare, prima

ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    I redditi e i patrimoni che i ministri e i sottosegretari dovranno autodenunciare

    Ecco cosa dovranno dichiarare entro il 21 febbraio i membri del governo riguardo alla loro situazione patrimoniale

    Casta, e trasparente. I ministri e i sottosegretari del governo avranno il dovere di pubblicare ufficialmente sul sito Internet del loro dicastero un documento dettagliato sui redditi e sui patrimoni che possiedono. Il termine per la dichiarazione doveva essere il 14 febbraio ma, secondo quanto riferito dal Consiglio dei Ministri, è stato prorogato di una settimana e quindi è fissato al 21 febbraio. Con questa autodenuncia, anche l’esecutivo guidato da Mario Monti entrerà in una metaforica casa di vetro in cui tutti i cittadini potranno vedere le effettive ricchezze di chi governa. Una mossa, questa, che si ispira alle regole di trasparenza imposte dai maggiori esecutivi anglosassoni: chi ha in mano la sorte di un Paese non può avere niente da nascondere ed è tenuto a dichiarare tutto pubblicamente.

    A specificare il modo in cui i membri del governo sono tenuti a pubblicare la loro situazione patrimoniale è una circolare inviata il 9 febbraio dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Antonio Catricalà, contenente un modulo da compilare, predisposto dal ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi. La circolare specifica che “ciascuno dei componenti del governo può adempiere all’onere in modo diverso” dalla compilazione della scheda, “purché si raggiunga lo scopo prefissato”.

    Ogni titolare di carica di governo dovrà indicare, nello specifico, l’incarico ricoperto nell’esecutivo e il relativo compenso annuo lordo.  Dovrà anche dichiarare se ha altri incarichi o rapporti di lavoro dipendente con la Pubblica amministrazione, specificando i compensi o le retribuzioni percepite, compresi gli incarichi a titolo gratuito e quelli per i quali il trattamento economico è sospeso.

    Poi, si passa al patrimonio.  La scheda deve essere corredata con la dichiarazione di tutti i beni mobili immobili posseduti. Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare, ministri e sottosegretari dovranno indicare la tipologia (fabbricato o terreno), i metri quadri, il comune di ubicazione dell’immobile, anche all’estero, il titolo a cui si detiene il bene (proprietà, comproprietà, usufrutto, uso...) e quota di titolarità. Invece, quanto al patrimonio mobiliare, sono tenuti a dichiarare ogni bene mobile registrato (auto, barche, aerei), indicando il modello, l’anno di immatricolazione e i CV fiscali.

    Ma non solo. Tra i valori mobiliari, gli uomini di governo dovranno autodenunciare anche strumenti finanziari posseduti, quote e azioni societarie, attività patrimoniali di cui sono titolari persone terze e fiduciari. Dovranno indicare pertanto il nome della società, l’entità in valore assoluto e percentuale delle quote e azioni possedute, nonché la quotazione al momento della dichiarazione. Lo stesso discorso vale anche per le quote in fondi comuni d’investimento, le gestioni patrimoniali fiduciarie, le gestioni di portafogli di investimento, i patrimoni destinati a specifici affari e altri depositi.

    Oltre a rendere noti gli eventuali altri incarichi nella Pubblica amministrazione, ministri e sottosegretari dovranno segnalare anche se hanno cariche di amministratori o sindaci di società e se sono titolari di imprese individuali. Ancora più necessario, poi, è denunciare l’eventuale titolarità (o legale rappresentanza) di imprese private vincolate con lo Stato o con le amministrazioni pubbliche per contratti di opere, concessioni e autorizzazioni, nonché le possibili cariche dirigenziali in società che ricevono sussidi statali e pubblici in modo continuativo.

    Dopo questa autodenuncia, insomma, nessuno potrà affermare di possedere beni “a sua insaputa”. Perché a sapere tutto saranno i cittadini. O almeno si spera.

     
    • mariob  •  3 mesi fa
      finalmente un po' di aria nuova.....
    • brunicione  •  3 mesi fa
      se uno ha la casa a Montecarlo, ma è a nome del cognato, cosa deve fare???
      • comune uomo della strada 3 mesi fa
        E' semplice per un 'ambidestro' della politica! . Durante la 'futtaria' con la sorella del cognato pensa intensamente al sottocoda degli italiani del fu Almirante.
        La cosa 'aiuta'.
      • nulla di piu' 3 mesi fa
        semplice....venderla.
    • mauro a  •  3 mesi fa
      ottimo ma poi chi controlla.
    • Anna  •  2 mesi fa
      Al Ministro Severino, che ha dichiarato 7 milioni di reddito, tanto di cappello se ha pagato le relative tasse, ha dato lavoro a persone ed il reddito è frutto del suo lavoro. Che mi fa venire il volta stomaco sono anche i 200.000 euro di chi sta seduto in parlamento a scaldare la poltrona, a procurare danno al paese con leggi non lungimiranti che hanno il solo scopo di prendere voti e mantenere la poltrona, oltre al usufruire di privilegi e di vitalizi. Perchè, per esempio, dobbiamo pagare alla Pivetti, che è stata presidente della Camera qualche mese, le segretarie e l'ufficio?Questo tanto per fare solo un esempio. Perchè ai tanti parlamentari e dirigenti di stato e privati non viene calcolato la pensione col metodo contributivo, ossia in base ai contributi che hanno versato?
      • vincenzo m 2 mesi fa
        Altro che Re di Spagna! Se dichiarare un reddito simile e pensare che sia un lavoro tra i più altisonanti esistenti, allora siamo in Babilonia!
    • gomac5  •  3 mesi fa
      Bene.
      Ora tocca ad attori, cantanti, presentatori e tutti gli inutili della società!
      I politici almeno servono a qualcosa... in teoria...
    • Toni  •  3 mesi fa
      BISOGNA AUTORIZZARE L'EQUITALIA AL CONTROLLO DI TUTTI I CONTI, BILANCI , SPESE DELLO STATO, COMINCIANDO DAL CONTROLLO DELL 'OPERATO DEL GOVERNO CENTRALE E FINENDO SULLE AMMINISTRAZIONI LOCALI.
      PERCHE' LE PERSONE CHE GESTISCONO I SOLDI PUBBLICI NON SONO CONTROLLATE, PERCHE' I MOVIMENTI DI SOLDI PUBBLICI NON SONO CONTROLLATI DA NESSUNA EQUITALIA CHE PUNISCE CON LE SANZIONI QUELLI CHE SPENDONO SOPRA LE POSSIBILITA' E SENZA LA GIUSTA , RAZIONALE , RAGIONEVOLE CAUSA ?!
      • nulla di piu' 3 mesi fa
        guarda che equitalia e' autorizzata da loro per gli altri,non contro di loro.
    • Toni  •  3 mesi fa
      Per completare le informazioni sui costi del mantenimento della casta, leggete un articolo su
      Il Giornale di oggi 13/2/2012 : "I finti tagli di Re Giorgio",
      DA CUI EMERGONO I DATI SBALORDITIVI:

      Solo il Quirinale consuma 245 milioni € all’anno. Il Re Napolitano ha detto che in questa crisi anche i poveri dovranno fare i sacrifici... mentre il RE Napolitano e la sua corte costano :
      quattro volte tanto la Corona inglese,
      tre volte tanto l’Eliseo (e in Francia il presidente è anche il premier di fatto),
      dieci volte tanto la presidenza tedesca, con il doppio dei dipendenti del re di Spagna
      e oltre il doppio di quelli della Casa Bianca.

      Dai dati e dai calcoli del Giornale risulta che l' Italia detiene il primato mondiale nelle spese per la politica !

      I regnanti consumano le vagonate di soldi pubblici all'anno, spifferano che la nazione deve fare i sacrifici , contro i cittadini sguinzagliano equitalie e le forze poliziesche del fisco invece LORO CONTINUANO A VIVERE COME DEI RE !

      In Italia DI FATTO esiste una cinica ed arrogante monarchia camuffata che non rinuncia a propri privilegi e con la scusa di crisi e di evasione copre la sua incapacità gestionale ed il suo enorme dispendio di soldi PUBBLICI .
      • Samu.IT 3 mesi fa
        Agli italiani è piu facile metterlo in kulo che in testa. credimi!
    • (°_°) Vedo e Provvedo  •  3 mesi fa
      ma a cosa serve?? noi vogliamo sapere quello dei politici e dei loro famigliari prima e dopo il loro mandato,ma non solo i politici a livello nazionale, anche di quelli regionali,provinciali e locali, i rediti di questi ministri e sottosegretari, sapiamo già che sono alti, non conosciamo quelli dei politici!!!!!!!!!!!!!!!
    • comune uomo della strada  •  3 mesi fa
      ------------
      Figurati se "La Casta" si fa 'futtiri'!
      Perche' la cosa funzionasse, dovrebbero essere aggiunti - con valore di legge - UN PREMIO ED UNA SANZIONE.

      ::::::::::::
      SANZIONE. I beni non denunciati passano "ipso facto" allo Stato (confisca senza appello);
      PREMIO: 10% del valore NON denunciato, a chi porta 'lo Stato' a conoscenza della omessa dichiarazione.
      ............
      NON e' insomma ammesso ricorso! (Se uno non sa nemmeno di possedere un bene che diavolo se ne fa'! La colletivita' - 'Stato' - assorbe ed usa.).
      -----------------
    • Samu.IT  •  3 mesi fa
      MONTI & Co. fate piu ridere di Berlusconi!!
      basta solo un giro di prestanomi.. la politica lo sà come fare.
    • ContraryOpinion  •  3 mesi fa
      In romania ho notato CHE TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI, non solo i politici, sono tenuti a redigere ogni anno una dichiarazione dei loro beni. Stò parlando della romania non della germania o della svezia!! badate bene.
      http://www.just.ro/MeniuStanga/PublicInformation/Publicinformation1/tabid/106/Default.aspx

      Qui da noi i politici e tutti i leccaculi di dipendenti pubblici non solo non dichiarano nulla, ma rubano pure!!!!
      E' vero l'Itaglia è un paese destinato alla rovina, inemendabile!!!!!!!!!!