Dati macro europei peggiori delle attese e la crescita del deficit pubblico italiano all'8% del Pil alla fine del primo trimestre (assieme al il primo deficit primario, -3%, degli ultimi dodici mesi) deprimono il listino italiano in una giornata in cui gli scambi languono in tutta Europa per l'assenza di ordini da Wall Street, chiusa per l'Indipendence Day.
A fine seduta l'Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) cala così in area 14.381,20 (-0,78%), mentre l'Ftse Italia All-Share (Milano: ITLMS.MI - notizie) si riporta a quota 15.340,02 (-0,72%) e l'Ftse Italia Star (Milano: ITSTAR.MI - notizie) sale sui 9.993,83 punti (+0,34%).
Tra le blue chip si mettono in luce Mediaset (Dusseldorf: MDS.DU - notizie) (su voci di una possibile alleanza con Rti e Al Jazeera nel campo della pay tv), Fiat (EUREX: FIAT.EX - notizie) (che pare intenzionata a ridurre ulteriormente la sua presenza produttiva in Italia), Ansaldo Sts (Milano: STS.MI - notizie) , Atlantia (Milano: ATL.MI - notizie) e Autogrill (EUREX: AULF.EX - notizie) . In rosso finiscono invece Impregilo (Xetra: A0ET41 - notizie) , Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) , Bpm, Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) e Bper, che risentono dei cali delle banche francesi dopo l'introduzione del nuovo regime di tassazione dei redditi da capitale. (l.s.)

















