Ifil-Exor: Elkann, Ero Attivamente Favorevole a Mantenere Controllo Fiat

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Quotazioni e grafici

CodicePrezzoVariazione
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venerdì, 20 novembre 2009 - 15:18 CET

(ASCA) - Torino, 20 nov - Il 14 settembre del 2005 Gianluigi Gabetti (Milano: GAB.MI - notizie) informo' la famiglia Agnelli della possibilita' di mantenere il controllo della Fiat (Milano: F.MI - notizie) malgrado la scadenza del prestito convertendo con le banche da tre miliardi. ''La riunione avvenne a casa dei miei nonni - ha raccontato questa mattina il vicepresidente della Fiat, John Elkann, sentito in veste di testimone al processo sull'equity swap che consenti' all'Ifil di mantenere il controllo sul Lingotto e che vede come imputati per aggiotaggio informativo Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Virgilio Marrone - e io ero attivamente favorevole'', ha aggiunto riferendosi all'ipotesi di avvviare una contromossa ''la cui riuscita dipendeva da un fronte familiare favorevole e compatto''. Elkann ha precisato di averne avuto notizia prima di quella riunione di famiglia ma di non averne fatto parola con nessuno e ha poi precisato di non essere stato al corrente della tecnica finanziaria attraverso la quale cio' sarebbe avvenuto. ''Non siamo mai entrati nel merito delle soluzioni'', ha dichiarato il vicepresidente della Fiat ribadendo la sua fiducia in Grande Stevens e Gabetti. Pio Teodorani Fabbri, che era vicepresidente di Ifi e con la sua testimonianza ha aperto questa mattina l'udienza davanti al presidente della prima sezione del tribunale di Torino, Giuseppe Casalbore, ha ricordato di aver sentito parlare dell'equity swap soltanto dopo la riunione del 14 settembre. ''Gabetti ci disse che poteva definire una via per la continuita' dell'azionista di riferimento della Fiat'', senza accennare pero' all'equity swap. La riunione si svolse dopo la scomparsa sia dell'Avvocato che di Umberto Agnelli, e le due sorelle (Susanna e la moglie Maria Sole) avevano un legame con la Fiat segnato soprattutto dal ricordo dei due fratelli: ''Consideravano la Fiat un sentimento di famiglia'', ha detto ma erano lontane dai problemi nei quali si stava dibattendo il gruppo.