Di seguito riportiamo l'intervista sull'indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Pasquale Torcolacci, trader privato e titolare del sito: www.iltraderinborsa.it. L'intervista è stata realizzata in collaborazione con Roberto Scudeletti.
L'indice Ftse Mib ha vissuto una settimana pressocchè interamente in discesa, riportandosi a ridosso dei 22.500 punti. Sono possibili rimbalzi da questo livello o è più probabile una prosecuzione delle vendite nel breve?
Dopo la prima seduta in rialzo sopra la media giornaliera a 24 periodi a 22226 ed il massimo della settimana precedente a 23476, è stato toccato nella stessa giornata un massimo relativo a 22708, con successivo andamento laterale e accelerazione ribassista sotto la media a 24 periodi stessa, con minimo poco sopra 22400 e chiusura intorno a 22500 circa.
Al momento sulla rottura di 22500 è più probabile una prosecuzione delle vendite verso la media giornaliera a 100 periodi in zona 22060 e la bollinger inferiore a 21900, la cui mancata tenuta provocherà una accelerazione verso 21600-21mila circa. Solo sulla tenuta del minimo precedente e sopra 22700 vedremo un rimbalzo verso 23mila-23500 prima e 24mila poi, con nuovi tentativi di inversione del trend ribassista di medio lungo periodo. In tal caso sarebbe probabile quindi la rottura dei massimi dell'anno sopra 24558 da confermare sopra la media a 100 periodi e la bollinger superiore settimanali rispettivamente a 24643 e 25179 circa.
Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) e Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) sono stati i due titoli del settore bancario più colpiti dalle vendite durante la corsa settimana. Consiglia di sfruttare la recente discesa per effettuare nuovi acquisti? Quali sono i livelli da seguire ora per i due titoli?
Banco Popolare dopo aver sfiorato 10 euro a fine 2008 scende sotto 8-7 euro ed intraprende un forte movimento ribassista sotto 5-4 euro, sino al minimo relativo di 1.856 e successivo rimbalzo percentualmente molto significativo in zona 7-7.39 circa, con correzione in zona 4.4-5 euro, ripresa a 7.04-7.13 euro e ulteriore ritracciamento in corso in zona 6-5.70 euro. Entrare con una trance sopra 6.50 e 6.80-7.15, da incrementare in caso di correzione a 6.20 e 5.80-50 euro, con stop totale sotto 5.20 euro e profit tra 9.20-10 e 12-13 euro.
Unicredit dopo il movimento laterale tra fine 2008 ed inizio 2009 1.78-1.35 sotto 1.25-20 accelera con rottura di 1 euro verso il minimo relativo di 0.6665, con successivo rimbalzo verso 2.175-25, correzione in zona 1.80-88 circa e massimo relativo a 2.795, con ritracciamento in atto tra 2.17 e 2.35 euro. Entrare con una trance sopra 2.60 e 2.80 da incrementare a 2.55-50, con stop sotto 2.30-10 e profit tra 3.25 e 3.90 euro.
Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) e Italcementi (Milano: IT.MI - notizie) hanno vissuto una settimana tutta in discesa con un bilancio finale piuttosto pesante. Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Buzzi Unicem sulla tenuta di 8 euro raggiunge i 12 euro ad inizio anno, per poi scendere sotto 10 e 9, sino al minimo relativo di 6.62, con successivo rimbalzo in area 12-12.80 circa, andamento laterale in zona 10.20-11, triplo massimo a 12.78-68, sulla mancata rottura logica correzione in corso intorno a 11.80 euro, nuovo massimo relativo a 13.52 e correzione in corso verso la media giornaliera a 200 periodi a 10.45-44 circa. Entrare sopra 12.10 e 12.80-13.40 con una trance da incrementare a 11.60-11.10 con stop sotto 10.40 euro e profit tra 16-18 euro.
Italcementi tra fine 2008 e inizi 2009 effettua un ampio movimento tra 7.40 e 9.80 circa sino al minimo relativo di 6.425, con rimbalzo tecnico in zona 9.60 euro, correzione a 8.40-7.50, prima mancata rottura rialzista di 11 euro e nuovo tentativo con massimo a 11.30, seguito da un recente ritracciamento profondo verso 9.42-34 circa. Entrare sopra 10.40 e 11-11.30, accumulo a 10-9.50 euro, stop sotto 8.90 euro e profit a 12.50 euro, con estensione mensile a 14.80 euro.
Tra le poche blue chips che hanno guadagnato terreno durante la scorsa ottava troviamo Terna (Milano: TRN.MI - notizie) e Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) . In ottica difensiva suggerisce di puntare su questi due temi? Quali i livelli di supporto e di resistenza da monitorare ora?
Terna dopo il minimo relativo a 2.08 dello scorso gennaio effettua un ampio movimento laterale tra 2.575-2.16 circa, con correzione da 2.63 a 2.33 ed accelerazione sopra 2.50, con massimi intorno a 2.80-85 e ritracciamento a 2.76 euro.
Entrare con una trance sopra 2.85 da incrementare a 2.77-70 e 2.60, con stop sotto 2.50 e profit a 3.50-4 euro.
Snam Rete Gas rimane in un ampio e lungo trend laterale tra 3.45 e 2.90 circa, all'interno del quale solo chi fa trading multiday può ricavare qualche profitto, mentre un investitore di medio-lungo periodo può solo consolarsi con i dividendi, per altro di solito assorbiti da una caduta del prezzo. Attualmente il titolo si trova nella parte alta del trend, verso 3.36 euro.
Entrare con una trance sopra 3.40 da incrementare in caso di correzione a 3.30 e 3.22 euro, con stop sotto 3.15 euro e profit a 3.70-75 euro circa.
Qualora il mercato dovesse rimbalzare, quali sono i titoli candidati a recuperare maggiormente terreno? Su quali storie è bene concentrare l'attenzione ora?
I titoli da monitorare in caso di recupero sono: ANSALDO STS (Milano: STS.MI - notizie) , ATLANTIA (Milano: ATL.MI - notizie) , FONDIARIA-SAI, TENARIS (Milano: TEN.MI - notizie) .
Particolare attenzione su: MEDIASET (Milano: MS.MI - notizie) , PARMALAT (Milano: PLT.MI - notizie) , PIRELLI (Milano: PC.MI - notizie) , SAIPEM (Milano: SPM.MI - notizie) .