(ASCA) - Roma, 15 dic - ''A novembre il carrello della spesa delle famiglie fa 'boom', aumentando del 4,2 per cento tendenziale. Colpa dell'ennesimo rialzo di gasolio e benzina, ma anche del rincaro dei prezzi alimentari, che registrano l'incremento piu' alto da inizio 2009. La conseguenza e' una nuova stangata per gli italiani, che gia' lottano con il portafoglio vuoto e le difficolta' di arrivare a fine mese''. Lo afferma la Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati definitivi sull'inflazione diffusi oggi dall'Istat. ''I consumi alimentari sono gia' ridotti al lumicino - ricorda la Cia (Milano: CIA.MI - notizie) - e certo non aiuta l'aumento 'stellare' dei prezzi di prodotti di larghissimo consumo come zucchero (+17,2 per cento) e caffe' (+16,5 per cento), ma anche come formaggi e latticini (+5,1 per cento) e carne rossa (+2,6 per cento). Vuol dire che continuera' la 'cura dimagrante' a tavola (acquisti pane -8,5 per cento; pesce -4,8 per cento; frutta -2,7 per cento; pasta -1,6 per cento), mentre crescera' ancora di piu' la quota di italiani che si rivolgera' quasi esclusivamente ai discount e alle promozioni commerciali: era gia' salita al 35 per cento nel primo semestre dell'anno, giungera' fino al 42 per cento a fine 2011''. ''E' una situazione difficilissima per le famiglie - osserva la Cia - in cui diventa urgente avviare controlli rigorosi sugli aumenti delle tariffe, purtroppo 'gonfiati' a volte da volonta' di tipo speculativo. Le stesse imprese agricole, per esempio, non traggono nessun vantaggio dal rincaro dei listini alimentari al supermercato, anzi continuano a combattere con il 'caro-gasolio' che aumenta notevolmente i costi di produzione (+7,6 per cento) e con prezzi sui campi che restano assolutamente non remunerativi''.


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