(ASCA) - Roma, 28 giu - ''Un contenuto aumento che riflette essenzialmente gli effetti degli incrementi stagionali dei prezzi di alcuni prodotti e servizi. In particolare, gli effetti stagionali - e quindi transitori - hanno influito nel determinare l'accelerazione dei prezzi degli alimentari e dei beni e servizi ricreativi''. Questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio alle stime dell'inflazione diffuse oggi dall'Istat. ''Allo stato attuale - prosegue la nota - non sono presenti all'interno del sistema particolari elementi di tensione atti a giustificare allarmismi sul versante inflazionistico, come segnala anche la diminuzione registrata a maggio dai prezzi alla produzione sul mercato interno. Anzi, nei prossimi mesi potrebbe anche registrarsi un ridimensionamento delle pressioni inflazionistiche alimentato dal consolidamento della tendenza riflessiva dei prezzi dei carburanti, gia' registrata a giugno, e piu' in generale degli energetici''. ''Una dinamica - conclude l'Ufficio Studi - che rischia tuttavia di essere seriamente compromessa dal previsto, e consistente, aumento dell'IVA nel mese di ottobre per l'impatto significativo che avra' sui prezzi della maggior parte dei beni e servizi acquistati dalle famiglie mantenendo l'inflazione al di sopra del 3% non solo nel 2012, ma anche per buona parte del prossimo anno''.
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