(ASCA) - Roma, 6 dic - L'Isvap blocca il conflitto d'interesse sulle polizze assicurative legate ai mutui. La nuova disciplina delle polizze legate ai mutui, che entrera' in vigore il 2 aprile prossimo, stabilisce infatti che gli intermediari assicurativi, incluse le banche e altri intermediari finanziari, non possono ricoprire simultaneamente il ruolo di distributori di polizze e di beneficiari (o vincolatari) delle stesse. ''Si e' posto fine in tal modo - afferma l'Isvap in una nota - a un conflitto d'interesse penalizzante per i consumatori''. In particolare, in una prima indagine realizzata nel 2009, l'istituto aveva rilevato che le polizze abbinate a mutui e prestiti, sebbene non obbligatorie, erano di fatto imposte dalla banca e dagli intermediari finanziari al cliente quale condizione per accedere al mutuo o al prestito. Le polizze erano vendute quasi esclusivamente in forma di premio unico, da pagare anticipatamente all'atto dell'accensione del mutuo o prestito, spesso con aggiunta del premio all'importo finanziato. La banca (o l'intermediario finanziario) richiedeva al cliente di essere designata come beneficiaria o vincolataria delle prestazioni offerte dalla polizza allo scopo quasi esclusivo di soddisfare propri interessi (protezione della posizione creditoria, riduzione del capitale di vigilanza, immediatezza della riscossione in caso di sinistro). La banca (o l'intermediario finanziario) otteneva il soddisfacimento di tali interessi facendo gravare il costo della polizza sul cliente e richiedendo l'applicazione di provvigioni esorbitanti. Infine, a causa di tali politiche di prezzo, le polizze in abbinamento a mutui o prestiti presentavano aliquote provvigionali medie piu' elevate (44% con punte del 79%) rispetto a quelle distribuite dagli agenti (20%). L'Isvap nell'aprile 2011 ha poi effettuato una nuova indagine conoscitiva che ''non ha evidenziato modifiche nelle pratiche di vendita, continuandosi a registrare l'applicazione di livelli provvigionali molto elevati, con punte dell'80% dei premi''. La nuova normativa entrera' in vigore nell'aprile prossimo per dar tempo agli operatori di adeguarsi in un mercato, quello delle polizze connesse a mutui e prestiti da parte di banche e intermediari finanziari, che, solo nel 2010, ha raccolto 2,4 miliardi di euro.


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