L'inflazione al 3,3% e la crescita del tasso relativo al cosiddetto carrello della spesa al 4,6% peseranno in maniera significativa sulle tasche degli italiani. A lanciare l'allarme è la Federconsumatori, dopo i dati pubblicati oggi dall'Istat sull'indice dei prezzi al consumo a marzo. "Con l’inflazione a questo livello - si legge nella nota diffusa dall'associazione dei consumatori - gli aggravi per le famiglie saranno di oltre 1.334 euro annui, di cui oltre 221 solo nel settore alimentare (stando agli aumenti denunciati dall’Istat). Se a ciò aggiungiamo anche l’aumento della tassazione (Imu, Iva, addizionali regionali e comunali, ecc.), che ammonta a +1.133 euro annui, la stangata per le famiglie raggiunge quota 2.467 euro annui". La Federconsumatori chiede di intervenire al più presto per rilanciare il potere di acquisto delle famiglie e per avviare la necessaria ripresa economica del Paese, avviando maggiori controlli sulle filiere, per contrastare speculazioni sui prezzi; portando avanti con determinazione misure di rilancio dell’economia; annullare il nuovo aumento dell’Iva al 23%, oltre che qualsiasi ipotesi di aumento ulteriore della tassazione, a partire dalle accise sui carburanti.
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