mar 22 mag 2012, 18:00 CEST - I mercati italiani sono chiusi

Scopri Yahoo! con i tuoi amici

Esplora notizie, video e molto altro in base a ciò che i tuoi amici leggono e guardano. Pubblica la tua attività e conserva il pieno controllo.

Per cominciare, prima

ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    L'Empire State Building sarà quotato in Borsa

    La famiglia che possiede il famoso grattacielo di New York ha presentato i documenti per una Ipo

    Volete comprare un pezzo del leggendario Empire State Building? A breve potrete farlo. Lo storico grattacielo di Manhattan (381 metri, 102 piani), all’angolo tra la Fifth Avenue e la 34esima strada sarà quotato in Borsa. Empire State Realty Trust, il gruppo che controlla l’edificio e altre undici proprietà tra New York e il Connecticut, ha infatti intenzione di lanciare una Ipo di 1 miliardo di dollari [guarda il cambio in euro] nei prossimi mesi. Stando ai documenti depositati alla Sec (l’equivalente americano della Consob), la società pertanto sbarcherà a Wall Street sotto il codice ticker “ESB”, cioè Empire State Building.

    La quotazione in Borsa dell’Empire, sottoscritta da colossi bancari come Merrill Lynch e Goldman Sachs è da considerare un evento insolito, perché la maggior parte delle proprietà immobiliari (il 90% negli Usa, sostengono gli analisti) restano beni privati e non vengono frazionate in quote azionarie. L’unica eccezione, in questo senso, è costituita dai centri commerciali.

    A questo punto ci si potrebbe chiedere: varrà la pena acquistare le azioni di quello che è stato per lungo tempo il grattacielo più famoso del mondo? La Empire State Realty gestisce nel complesso 7,7 milioni di metri quadri di proprietà immobiliari: 5,8 milioni solo a Manhattan, Empire compreso. Al momento, il 79,9% di questo spazio è concesso in locazione. E il gruppo detiene un’opzione per acquistare altri due immobili a Manhattan, che secondo la Sec andrebbero ad aggiungere altri 1,4 milioni di metri quadri allo spazio posseduto dalla Empire State Realty.

    La zona in cui si trova l’edificio, sostengono gli analisti di Forbes.com, potrebbe nel medio periodo diventare meno pregiata: l’investimento, pertanto, potrebbe essere meno redditizio del previsto perché alla lunga i canoni di locazione potrebbero diminuire. Quando l’Empire State Realty sarà quotata, è possibile che gli investitori siano attratti più dalla possibilità di possedere una parte del grattacielo che dal ritorno economico dell’investimento.

    A controllare l’Empire State Building è dal 2002 la famiglia Malkin. Il CEO del gruppo è Anthony Malkin. La gestione dell’edificio è stata affidata dal 2002 al 2006 a una società specializzata, la Helmsley-Spear. Non senza problemi per i Malkin, che hanno accusato la compagnia di cattiva gestione. Quando nel 2006 la famiglia Malkin è tornata a occuparsi della gestione giornaliera dell’Empire State Building ha investito 500 milioni di dollari per il rinnovo dell’edificio. Ha rimesso a nuovo hall, ascensori, bagni, infissi e persino la facciata. E questi lavori di rifacimento continueranno anche dopo la quotazione in Borsa: è previsto che il “makeover” finisca nel 2016, dopo un ulteriore investimento compreso tra i 55 e i 65 milioni di dollari, che i Malkin contano di finanziare tramite fondi propri e prestiti. Prima dell’inizio del restauro il grattacielo era affittato per il 69%. Ora, secondo quanto comunicato alla Sec, è al 99%. Un buon motivo per investire nell’Empire State Building quando sarà quotato in Borsa. Ma basterà a convincere gli investitori dal momento che le entrate e gli utili del grattacielo continuano a calare anno dopo anno?

     

    Al momento non sono disponibili commenti