Arrivate al giro di boa le Borse europee si presentano tutte in rialzo, nel tentativo di recuperare qualche posizione dopo le vendite della vigilia. A guidare i rialzi dei mercati sembra essere più una reazione puramente tecnica che l’arrivo di notizie tali da favorire un ritorno dello shopping. In generale prevale la cautela in vista dell’evento di domenica prossima quando si terranno le elezioni in Grecia e in attesa dell’appuntamento di fine mese quando si terrà il vertice europeo, in occasione del quale si discuterà dell’unione fiscale e finanziaria dell’Europa. intanto i principali listini nel Vecchio Continente si muovono quasi tutti di pari passo, con il Ftse100 in rialzo dello 0,34%, preceduto dal Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) e dal Dax30 che salgono dello 0,36% e dello 0,37%. Non si può dire altrettanto di Piazza Affari dove le vendite continuano ad avere la meglio, con il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) in calo dello 0,51% a ridosso dei 13.000 punti. Non mancano le blue chips capaci di salire in controtendenza e segnaliamo in particolare Lottomatica (Other OTC: LTOMF.PK - notizie) e Impregilo (Xetra: A0ET41 - notizie) che avanzano di oltre un punto, insieme a Diasorin (Berlino: 34D.BE - notizie) , mentre Campari (MDD: CPR.MDD - notizie) progredisce dello 0,78%. A due velocità le utilities con Enel Green Power (Xetra: A1C5AT - notizie) ed Enel (Madrid: ENE.MC - notizie) in crescita dello 0,73% e dello 0,59%, seguiti da Snam (Milano: SRG.MI - notizie) che si apprezza dello 0,55%, mentre Terna (EUREX: UEIF.EX - notizie) cede lo 0,07%, lasciando più indietro A2A (Francoforte: 915445 - notizie) che accusa un ribasso dell‘1,28%. L’intervento dei ribassisti si concentra ancora una volte sulle banche, malgrado Fitch abbia segnalato che la situazione degli istituti di credito italiani sia diversa da quella degli spagnoli. Ad arretrare più degli altri è Monte paschi che scende del 3,66%, mentre Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) e Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) perdono entrambi quasi il 2,5%. Si difendono un po’ meglio Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) e Ubi Banca (MDD: UBI.MDD - notizie) , in calo dell‘1,89% e dell‘1,59%, seguiti da Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) e da Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) che scendono dell‘1,38%.
, In difficoltà Fiat Industrial e Mediaset (Dusseldorf: MDS.DU - notizie) che accusano un ribasso del 2,9% e del 2,65%, ma le vendite colpiscono anche Mediolanum (EUREX: 976622.EX - notizie) e Fiat Auto (Milano: F.MI - notizie) , in rosso del 2,25% e dell‘1,94%. Positive le indicazioni che arrivano intanto dall’opposta sponda dell’Atlantico dove si dvorebbe assistere ad una partenza in rialzo. Il future sull’S&P500 sale dello 0,38%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che progredisce dello 0,41%. Previsto un solo aggiornamento sul fronte macro americano e si tratta dei prezzi alle importazioni che a maggio dovrebbero mostrare una variazione negativa dell’1%, in peggioramento rispetto al calo dello 0,5% precedente. In agenda un discorso di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, e a prendere la parola sarà anche Daniel Tarullo, membro votante della Banca Centrale americana.
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