Mattinata a due velocità per le Borse europee che dopo un avvio in rosso sono riuscite a recuperare terreno, annullando le perdite iniziali e riportandosi al di sopra della parità, anche se con variazioni percentuali piuttosto contenute. Prevale un clima di attesa in vista degli importanti dati macro che saranno diffusi nel primo pomeriggio in America, dopo che l'indice IFO in Germania non sembra aver avuto grandi ripercussioni sulle Borse europee malgrado lo stesso si sia rivelato migliore delle attese. Mentre il Cac40 (Parigi: notizie) si presenta ora sulla parità, cercano di spingersi in avanti il Dax30 e il Ftse100 che salgono dello 0,13% e dello 0,28%.
Poco mossa Piazza Affari dove l'indice Ftse Mib si presenta a ridosso della parità, con un frazionale rialzo dello 0,03% in area 22.950.
Scatta in avanti Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) che mette a segno un rally del 2,5% sostenuto dall'intervento di Morgan Stanley (NYSE: MS - notizie) che ha confermato la raccomandazione “outperform”, con un prezzo obiettivo rivisto da 0,45 a 0,51 euro. Contrastati gli altri protagonisti del settore industriale con CIR e Ansaldo STS (Milano: STS.MI - notizie) in salita dell'1,44% e dello 0,07%, diversamente da Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) che scende dello 0,67% e da Fiat (Milano: F.MI - notizie) che perde circa mezzo punto complici le prese di profitto dopo il rally di ieri.
Spunti positivi tra le banche con Monte Paschi e Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) in ascesa dell'1,5% e dell'1%, sulla scia dei rumors secondo cui sarebbe ormai prossima la cessione di 50 sportelli della banca senese al gruppo guidato da Corrado Passera. Bene Banco Popolare che sale dello 0,91% dopo aver annunciato ieri l'intenzione di emettere un bond convertibile per un massimo di 1 miliardo di euro e si spingono in territorio positivo Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) che crescono dello 0,83% e dello 0,65%. Resta fermo sulla parità Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) dopo che Banca Imi ha confermato la raccomandazione “buy”, tagliando però il prezzo obiettivo da 3,22 a 2,96 euro.
Timidamente positive intanto le indicazioni che arrivano dall'opposta sponda dell'Atlantico dove quest'oggi si dovrebbe assistere ad una partenza in lieve progresso. Il future sull'S&P500 avanza infatti dello 0,17%, seguito da quello sul Nasdaq100 che progredisce dello 0,05%.
Ancor prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi importanti dati macro, a partire dalle 14.30 ora italiana, quando si conoscerà il dato definitivo del Prodotto Interno Lordo del terzo trimestre si prevede una crescita del 3%, in frenata rispetto al 3,5% dell'indicazione preliminare, ma in netto recupero in confronto alla variazione negativa dell'1,2% dei tre mesi precedenti.
Alle 15 si guarderà all'indice S&P Case-Shiller che in riferimento al mese di settembre dovrebbe mostrare una variazione negativa del 9,2%. Infine alle 16 sarà diffusa la fiducia dei consumatori per la quale a novembre è prevista una lettura pari a 47 punti, in calo rispetto ai 47,7 della rilevazione precedente.