Quando l'economia va male (anche molto male) c'è sempre qualcuno che ci guadagna. La crisi finanziaria che sta colpendo l'Eurozona, indebolendo la capacità di spesa degli Stati, costretti a tagli imponenti e ad aumentare le tasse, produce un progressivo aumento della disoccupazione. Numeri da record (in Italia siamo al 10,8%) con i giovani, la fascia più deboli della popolazione dal punto di vista delle speranza di trovare un impiego, che soffrono in misura maggiore.
Dicevo, però, che non tutti "piangono". La Banca Centrale Europea, presieduta da Mario Draghi, ha infatti deciso di dare il via libera alla richiesta di assumere altri 40 dipendenti per far fronte alla crisi finanziaria. Accusata di un sostanziale immobilismo, strattonata a destra e a sinistra da "falchi" e "colombe" che hanno idee diametralmente opposte su come rispondere alla speculazione che fa volare lo spread e manda in rosso i bilanci di Grecia, Spagna, Italia, Irlanda e Portogallo (fra gli altri), la BCE ha un ruolo centrale nel monitorare la situazione a cercare di trovare una sintesi sulle azioni da intraprendere.
La richiesta è arrivata dal sindacato, l'unico ufficialmente riconosciuto, che protegge gli interesse dei 2400 dipendenti delle BCE, l'IPSO. La crisi ha portato ad un aumento dei carichi di lavoro dei suoi iscritti ed in un sondaggio effettuato nelle scorse settimane oltre l'80% dello staff della BCE lamentava condizioni inaccettabili, ben il 74,4% definitiva "permanente" ed insostenibile la situazione.
Lo stesso presidente Mario Draghi aveva riconosciuto il problema un paio di settimane fa dando il via alla procedura per autorizzare l'assunzione dei nuovi dipendenti. L'IPSO ne chiedeva almeno 50-60, il compromesso (al ribasso) permetterà di assumere 40 dipendenti. La curiosità su quale sarà la formula per questo nuovo arruolamento della BCE rimane, d'altra parte il "precariato" colpisce anche la massima istituzione bancaria europea: oltre 1200 suoi lavoratori lo sono soltanto a tempo determinato. Il resto d'Europa e la gente comune si augura che la BCE possa presto procedere a licenziamenti di massa, sarebbe un buon segno per tutti noi.

