Lavori in crescita e lavori in crisi

La CGIA di Mestre, elaborando i dati presentati alcuni giorni fa dal Sistema Informativo  per l'Occupazione e la Formazione Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, ha stilato un elenco delle professioni per le quali si prevede una crescita delle assunzioni, nonostante la crisi, e quelle per le quali è prevista una riduzione dei posti di lavoro. Il procedimento adottato è stato quello di confrontare i dati relativi alle previsioni di assunzione da parte degli imprenditori del terzo trimestre 2012 con gli stessi dell'anno precedente.

I lavori che sembrano destinati a resistere alla crisi (il cui incremento delle assunzioni è superiore al 20% rispetto al 2011) sono:

  • cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici,
  • segretari
  • addetti alla pulizia e alle persone,
  • addetti all'accoglienza,
  • conduttori di impianti industriali,
  • addetti alla sanità e al sociale,
  •  specialisti delle scienze della vita (per i quali l'incremento previsto raggiunge addirittura il 152,4%) e
  • operai specializzati nell'edilizia e nell'industria alimentare, legno e carta.

Queste professioni dovrebbero vedere, complessivamente, un incremento di 20.000 posti di lavoro rispetto allo stesso periodo del 2011.

Dichiara Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre: "sono professioni legate in particolar modo alle attività che caratterizzano la nostra economia: come il turismo/ristorazione, i settori del made in Italy, la sanità ed il sociale. Mestieri non sempre di altissima specializzazione, ma indispensabili per mantenere in piedi i settori che stanno dando un contributo importante alla tenuta economica e occupazionale del nostro Paese".

Per quanto riguarda invece le professioni per le quali è prevista un segno negativo nel bilancio delle assunzioni per un totale di 22.000 unità (e una percentuale negativa che va oltre il 20%), sono le seguenti: specialisti in scienze economiche, operai specializzati nell'industria, operai metalmeccanici, personale non qualificato nell'industria e nella logistica, facchini, commessi nei negozi e altro personale impiegato nella grande distribuzione e negli esercizi all'ingrosso.

"Sono professioni legate alle attività manufatturiere e a quelle commerciali", commenta sempre Bortolussi "che, da un lato, hanno risentito degli effetti dirompenti portati dalla concorrenza dei paesi emergenti, dall'altro, del forte calo dei consumi che ha caratterizzato il comportamento delle famiglie italiane".
Risultano invece sostanzialmente stabili o con variazioni relativamente contenute (cioè con una percentuale compresa tra -20% e  +20%), professioni come:

  • conduttori di mezzi di trasporto,
  • ingegneri,
  • architetti,
  • specialisti della salute,
  • operai specializzati in industrie chimiche e plastica,
  • personale non qualificato nelle attività commerciali e nei servizi,
  • insegnanti e altri tecnici dei servizi alle persone,
  • addetti alla gestione dei magazzini e spedizionieri,
  • servizi di sicurezza, vigilanza e custodia e
  • operatori dell'assistenza sociale in istituzioni o domiciliari.

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