(ASCA) - Roma, 21 feb - ''Nel 2010, l'anno di massimo utilizzo della cassa integrazione, il totale della spesa per Cig (ordinaria/straordinaria/deroga) e' in attivo per la cassa ordinaria e in passivo per la straordinaria, con uno sbilancio di 1,7 mld. Sostanzialmente anche durante la crisi piu' grave dal dopoguerra il sistema tiene, finanziato per tre quarti dal contributo diretto di lavoratori e imprese''. Lo sostiene Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil. ''Esplode pero' la disoccupazione (sommata nei dati assieme alla mobilita') - spiega il dirigente della Cgil - che raggiunge uno sbilancio di 7,6 miliardi. Senza la tenuta della cassa questo disavanzo sarebbe stato molto piu' ampio, perche' centinaia di migliaia di persone in piu' sarebbero state disoccupate. Fino al 2007, cioe' prima della crisi, il saldo fra attivo (cassa) e passivo (disoccupazione) dei diversi istituti era in pareggio, dal 2008 in poi la crisi lo fa precipitare con un aumento progressivo che continuera' nel 2011''. ''Questi dati - spiega ancora Fammoni - rappresentano un indirizzo evidente per la riforma degli ammortizzatori sociali''.


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