Lia (Libyan Investment Authority), fondo sovrano libico presente nel capitale di UniCredit (MDD: UCG.MDD - notizie) (con l'1,8%) a fianco della Banca (Santiago: BANCA.SN - notizie) centrale libica (socia al 4,6%), non intende affatto cedere le proprie quote in Piazza Cordusio e anzi è pronta a incrementarle ulteriormente non appena saranno scongelate le partecipazioni detenute nel capitale anche di altre aziende italiane come Fiat (Milano: F.MI - notizie) , Eni (EUREX: E1NT.EX - notizie) e Finmeccanica (EUREX: FMNG.EX - notizie) .
L'Italia, hanno ricordato nel corso di un incontro con la stampa organizzato stamane a Milano i responsabili di Lia, è l'unico paese al mondo ad aver congelato (e non ancora sbloccato) gli investimenti libici sin dai tempi dell'azione militare internazionale che ha portato alla caduta del regime di Muammar Gheddafi e la cosa desta “qualche interrogativo”.
Intanto già oggi nell'incontro coi vertici di UniCredit i rappresentanti di Lia potrebbero affrontare il tema di una futura rappresentanza in Cda (Sao Paolo: YPFL3.SA - notizie) . (l.s.)

















