Un nuovo look. Arriva la nuova serie di banconote in euro, a partire dal biglietto da 5 euro. Lo annuncia la Bce, undici anno dopo l’entrata in vigore della moneta unica di prima generazione. I nuovi contanti dovrebbero – il condizionale è d’obbligo perché fino all’anno prossimo non saranno svelati nel dettaglio i nuovi disegni – essere introdotti a partire da maggio 2013, con il nuovo foglio da 5 euro, poi progressivamente tutte gli altri. I tagli resteranno invariati. Forma, colori e motivi subiranno poche variazioni, ma aumenterà la sicurezza contro i falsari.
Mario Draghi, governatore della Banca centrale europea, ha anche parlato del futuro economico dell’eurozona, spiegando che “le recenti analisi economiche non segnalano miglioramenti fino alla fine dell’anno”. Anche per questo, ha precisato in una conferenza stampa, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, su quelle di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati, rispettivamente allo 0,75%, all’1,50% e allo 0,00%. Nessuna conferma, invece, sull’ipotesi di abbassare la soglia del rifinanziamento principale allo 0,50%.
Il Pil di Eurolandia continua a soffrire. Nel secondo trimestre del 2012 è sceso dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, e per la seconda metà dell’anno gli indicatori disponibili continuano a dipingere un’economia debole, senza miglioramenti. Niente di nuovo, insomma. E nel prossimo anno la crescita “continuerà a rimanere debole”. Draghi ha poi spiegato come l’economia dell’eurozona continua ad essere supportata “dalle nostre misure standard e non standard di politica monetaria, ma il necessario processo di aggiustamento dei bilanci e una ripresa non uniforme a livello globale continueranno a frenare il ritmo della ripresa”. Se i prestiti alle famiglie nell’area euro sono rimasti invariati nel mese di settembre, quelli del settore privato hanno subito un ulteriore calo: -0,4% contro lo 0,2% di agosto.
Il motivo principale, comunque, del rinnovo dell’euro è legato alla sicurezza. Le tecnologie di stampa di banconote si evolvono rapidamente e la Bce e le banche centrali nazionali hanno il dovere di rimanere al passo con i tempi. In questa prospettiva, quindi, i lavori di preparazione della nuova serie di biglietti “Europa” sono avviati poco dopo l’introduzione della prima serie. Le novità del biglietto da 5 euro che è quello che circola di più tra le mani, seppure il meno contraffatto, sono i nuovi elementi di sicurezza sofisticati oltre ad un rivestimento protettivo in grado di limitarne l’usura.
Nella prima metà del 2012 sono stati ritirati dalla circolazione 251mila biglietti falsi, il 97,5% dei quali nei Paesi dall’area euro, con un decremento del 19% rispetto al semestre precedente, nel quale furono riconosciuti falsi 310mila pezzi. Le banconote più contraffatte sono quelle da 20 euro (42,5%) e da 50 (34,5%) che insieme rappresentano il 77% del totale, seguite da quelle verdi da 100 euro (17%). Nel nostro Paese, sempre dall’inizio dell’anno, la Banca d’Italia ha riconosciuto false 58mila e 516 banconote, ritirate dalla circolazione, il 22,8% in meno rispetto al secondo semestre del 2011, nel quale le banconote falsificate furono 75mila e 819.
Ma non c’è solo la lotta ai falsari. La scelta di stampare le nuove banconote da 5 euro potrebbe essere più importante di quello che sembra. Non è solo un restyling, ma una serie di nuovi biglietti che, come detto, non a caso si chiamerà Europa con il riferimento alla dea della mitologia greca. L’Economist parla di una scelta che si basa su un’immagine di oltre duemila anni, dipinta su di un vaso greco del Louvre. “Come potrà la Grecia essere spinta fuori dall’euro, una volta che sarà in parte raffigurata sulla nuova banconota?”, si legge in un pezzo del settimanale inglese. I nuovi euro potrebbero, con un tocco di romanticismo, aprire una nuova fase, anche solo simbolica, di unità europea. Quello che manca ad un’entità politica sempre più divisa dalle diverse identità dei Paesi membri, incapace, finora, di intraprendere un vero percorso comune.





