La seduta odierna prosegue senza particolari variazioni di rilievo per Mediaset (Dusseldorf: MDS.DU - notizie) che si mantiene a poca distanza dalla parità. Il titolo viene fotografato a 2,416 euro, con un frazionale rialzo dello 0,25% e oltre 4,8 milioni di azioni passate di mano fino ad ora. Mediaset non riesce a recuperare terreno con decisione dopo il calo di venerdì scorso quando la giornata si era conclusa con un ribasso di oltre due punti percentuali. A richiamare l’attenzione sulle azioni della società del Biscione sono le indiscrezioni di stampa secondo cui i fondi hedge che hanno acquistato il debito di Endemol, e che sono in procinto di diventare soci di maggioranza, hanno in programma di mettere all’asta il gruppo. Mediaset non dovrebbe parteciparvi, ma è previsto che rimanga azionista di riferimento con una quota di circa il 6%-7%. Gli analisti di Banca Akros tengono ad escludere che il gruppo del Biscione possa essere coinvolto ancora una volta in un’offerta per Endemol. Gli esperti vedono potenziali implicazioni negative per Mediaset, che potrebbe essere l’unico azionista industriale della sua controllata. Sulla scia del rally messo a segno di recente dal titolo e delle previsioni più pessimistiche per la raccolta pubblicitaria, Banca Akros ha deciso di bocciare Mediaset, riducendo la raccomandazione da “accumulate” a “hold”, con un prezzo obiettivo rivisto da 3 a 2,55 euro. Negative le indicazioni che arrivano da Morgan Stanley (EUREX: DWDF.EX - notizie) i cui analisti rinnovano l’invito a sottopesare il titolo in portafoglio, con un target price che scende d 2,5 a 2,25 euro. La banca americana ha tagliato le stime sull’eps 2012-2015 del 13,5%, segnalando che il dividendo è altamente a rischio, tanto da ridurre le previsioni da 0,21 a 0,15 euro a partire dal prossimo anno, mentre per il 2012 è atteso a 0,21 euro.
, Con riferimento ai risultati del 2011 che saranno diffusi il prossimo 20 marzo, Morgan Stanley si aspetta che gli stessi mostrino un deterioramento più marcato delle attese del trend della raccolta pubblicitaria, a partire da novembre 2011.


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