Prosegue in maniera frizzante la seduta delle Borse europee che sin dalle prime battute si sono posizionate in territorio ampiamente positivo, trascorrendo l’intera mattinata a poca distanza dai massimi intraday. Gli indici sono sostenuti dalle novità arrivate dal verrtice dell’Eurogruppo che nella notte ha raggiunto un accordo sulle misure anti-spread. Immediata anche la reazione del mercato dei cambi dove l’euro si presenta ad un passo da 1,26 rispetto al dollaro. L’indebolimento del biglietto verde favorisce acquisti anche sul circuito del Nymex a New York (Francoforte: A0DKRK - notizie) dove i prezzi del petrolio si stanno spingendo con decisione al di sopra di quota 80 dollari al barile. Forte allentamento delle tensioni sul fronte obbligazionario con lo spread BTP-Bund in contrazione di circa otto punti percentuali a ridosso dei 429 punti base, dopo essere sceso nel corso della mattinata anche al di sotto dei 410 punti. Intanto in Borsa il Ftse100 sale dell‘1,45%, mentre riescono a fare decisamente meglio il Dax30 e il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) che scattano in avanti rispettivamente del 2,59% e del 2,77%. Ad avere la meglio su tutti è Piazza Affari che vede il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) in area 13.850, con un rally del 3,42%. Tra le blue chips non riesce ad approfittare del progresso del mercato Impregilo (Xetra: A0ET41 - notizie) che resta inchiodato sulla parità, Parziale recupero per Ansaldo STS (Milano: STS.MI - notizie) che si apprezza dello 0,53% dopo il crollo della vigilia, mentre tra le utilities Snam (Milano: SRG.MI - notizie) progredisce dello 0,64%, preceduto da Enel Green Power (Xetra: A1C5AT - notizie) e A2A (Francoforte: 915445 - notizie) che crescono dello 0,84% e dell‘1,21%. Riescono a fare ancora meglio Terna (EUREX: UEIF.EX - notizie) ed Enel (Madrid: ENE.MC - notizie) che avanzano rispettivamente dell‘1,69% e del 2,14%. Gli acquisti si concentrano sui titoli del settore bancario tra i quali spiccano Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) , in rally del 6,6% entrambi, seguiti da Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) e Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) che avanzano del 5,89% e del 5,42%. Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) anche Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) e Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) che crescono di poco più del 4,5% entrambi, mentre Ubi Banca (MDD: UBI.MDD - notizie) e Monte Paschi viaggiano in ascesa del 3,6% e del 3,24%.
, Molto positive le indicazioni che arrivano dall’opposta sponda dell’Atlantico dove si dovrebbe assistere ad una partenza tutta in salita, tanto che il future sull’S&P500 e quello sul Nasdaq100 avanzano entrambi dell‘1,5%. Sul fronte macro americano si conosceranno i redditi personali di maggio, dai quali ci si attende un rialzo dello 0,2%, in linea con la lettura del mese precedente. Per le spese al consumo le stime parlano di un progresso dello 01% dallo 0,3% precedente, mentre l’indice PCE core dovrebbe salire dello 0,2% dallo 0,1% di aprile. In agenda anche l’indice Chicago PMI che a giugno è atteso a 53,7 punti rispetto ai 52,7 di maggio, mentre per il dato definitivo della fiducia Michigan di giugno le previsioni parlano di una lettura a 74,1 punti, in linea con l’indicazione preliminare ma in calo rispetto ai 79,3 punti di maggio. Sempre per oggi si segnala un discorso di Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston, che parlerà della crisi del sistema bancario. A prendere la parola sarà anche James Bullard, a capo della Fed di St.Louis, che parlerà dell’economia e della politica monetaria.
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