Piazza Affari ha archiviato la seduta in rosso, con il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) che ha perso l’1,02% a 15.946 punti. Lo spread tra il Btp a 10 anni e il Bund tedesco è sceso in mattinata sotto la soglia dei 400 punti, portandosi a 398 punti base, livello che non toccava da settembre 2011. Il rendimento del decennale è andato sotto al 6%. Al momento però il differenziale Italia/Germania è tornato a 405 punti.
Nonostante il buon esito dell'asta di Bot, collocati con un rendimento inferiore al 2%, il listino milanese si è mantenuto prudente, in attesa di notizie sulla trattativa tra la Grecia e i creditori privati. Anche gli altri principali indici europei hanno aumentato le perdite nel pomeriggio, con il Dax (Xetra: ^GDAXI - notizie) che in chiusura ha segnato un -0,43% a 6.511 punti, il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) un -1,32% a 3.318 punti e il Ftse100 un -1,07% a 5.733 punti.
A Wall Street gli indici proseguono contrastati: il Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) perde lo 0,61% a 12.656 punti, mentre il Nasdaq Composite (Nasdaq: ^IXIC - notizie) sale dello 0,17% a 2.810 punti. Sul fronte macro l'indice definitivo di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Università del Michigan a gennaio è salito a 75 punti dai 69,9 di dicembre (74 punti il consenso). Il sottoindice relativo alle aspettative si è attestato a 69,1 punti mentre quello relativo alla situazione corrente è risultato pari a 84,2 punti. E' stato inoltre reso noto il dato sul Pil relativo al quarto trimestre 2011, che è cresciuto del 2,8%, a fronte del consenso al +3%.
A piazza Affari in rosso i bancari: Bpm (-3,43% a 0,4056 euro) e Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) (-2,32% a 4,894 euro) hanno registrato le perdite più consistenti, insieme a Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) (-4,5% a 3,65 euro). Oggi si conclude l'aumento di capitale che, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe avere trovato un'accoglienza positiva. "Ci aspettiamo una sottoscrizione pressoché totale delle nuove azioni senza bisogno di intervento del consorzio di garanzia", ha affermato un trader.
Negativi anche Mps (-3,34% a 12,53 euro) e Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) (-2,79% a 1,185 euro). Il miglior titolo del paniere principale è stato Ferragamo (+7,19% a 12,53 euro), sull'onda dei buoni risultati comunicati ieri a mercato chiuso.
L'attenzione è rimasta puntata anche su Fonsai (-6,72% a 0,687 euro) e su Unipol (Milano: UNI.MI - notizie) (-3,03% a 0,1987 euro), poiché potrebbe esserci un amento di capitale di entità più elevata per l'ex società dei Ligresti. Si terrà domani pomeriggio, salvo rinvii dell'ultimo momento, il cda di Unipol (Other OTC: UGFNF.PK - notizie) .
Sul tavolo dei consiglieri del gruppo bolognese l'esame dell'accordo con la famiglia Ligresti per la fusione a quattro fra Unipol Assicurazioni, Premafin, Fondiaria-Sai (SNP: ^SAIY - notizie) e Milano Assicurazioni (Milano: MI.MI - notizie) (0% a 0,251 euro). Intanto oggi scade il periodo di trattativa in esclusiva e la due diligence di Unipol sulle società che fanno capo ai Ligresti.
Tra gli industriali giù Fiat (EUREX: FIAT.EX - notizie) (-4,26% a 4,5 euro), di riflesso ai conti trimestrali di Ford (NYSE: F - notizie) sotto le attese, e Impregilo (Xetra: A0ET41 - notizie) (-2,16% a 2,622 euro). In discesa anche Exor (EUREX: 572835.EX - notizie) (-1,44% a 17,75 euro), dopo la pubblicazione dei risultati del 2011 di Alpitour, che era stata ceduta a dicembre dalla società a due fondi chiusi di private equity facenti capo a Wise Sgr e J. Hirsch (Dusseldorf: HIR.DU - notizie) & Co., a cui si affiancano altri soci finanziari tra cui Network Capital Partners.
La società ha chiuso il 2010-2011 con un utile netto consolidato pari a 18,3 milioni di euro (+47,7% anno su anno). Il fatturato netto è calato a 1,1423 miliardi (-3,5% anno su anno), mentre l'ebitda è salito a 47,3 milioni (+1,7% anno su anno). Il dividendo distribuito agli azionisti è pari a 10 milioni.
Molto bene infine sul listino milanese Ansaldo (Milano: STS.MI - notizie) (+1,48% a 7,535 euro) e in rialzo anche Enel Green Power (Xetra: A1C5AT - notizie) (+0,78% a 1,556 euro), che ha chiuso lo scorso anno con ricavi a quota 2,5 miliardi, in crescita dell'8,7% rispetto al 2010, e l’ebitda di 1,6 miliardi, in progresso del 23%. L'indebitamento finanziario netto è salito del 32,3% a 4,1 miliardi.


1 commento