Chiusura debole in Europa in una seduta caratterizzata dall’assenza degli operatori statunitensi sui mercati per festività. Il Ftse 100 di Londra ha fatto segnare un -0,23%, mentre il Dax (Xetra: ^GDAXI - notizie) di Francoforte ha registrato un -0,32% e il Cac (Francoforte: 924169 - notizie) di Parigi a -0,11%. Gli indici hanno recuperato lievemente terreno nel finale di seduta in scia alle parole provenienti da Roma, dove il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il premier, Mario Monti, si sono incontrati. I due leader hanno ribadito l’importanza di portare avanti le riforme di rigore fiscale che risultano essere fondamentali per il futuro dell’Europa. I volumi particolarmente bassi non danno importanza al movimento odierno degli indici, ma hanno creato l’opportunità a chi è rimasto fuori per entrare sul mercato. Per domani ci aspettiamo che la Bce tagli i tassi di 25 punti base, mentre la Bank of England dovrebbe procedere con un ampliamento del programma di acquisto asset per 25 miliardi di sterline. In generale i dati Usa del pomeriggio potrebbero portare volatilità.
Italia: Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) tiene i 14.300 punti A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato a -0,78% a 14.380 punti. Prese di profitto sui bancari, con Intesa SanPaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) che ha chiuso a -3,11%, mentre le altre hanno chiuso con cali tra l’uno e il 2%. Ottimo balzo di Mediaset (Dusseldorf: MDS.DU - notizie) (+5,5%), nonostante le indicazioni negative arrivate sul fronte della raccolta. Il titolo sta beneficiando dell’interesse di Rtl (Berlino: R8L.BE - notizie) e Al-Jazeera, secondo quanto riportato da fonti giornalistice, sul comparto della pay per view. Ancora in luce Fiat (EUREX: FIAT.EX - notizie) (+4,8%) che continua a beneficiare della buona performance di Chrysler (Xetra: 710000 - notizie) .
Valute: euro perde terreno vs altre valute Tra le valute, accelera al ribasso l’euro/dollaro questo pomeriggio in scia all’incontro tra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il premier italiano, Mario Monti. Male la moneta unica anche contro lo yen con il cross che si è portato stabilmente sotto quota 100. L’euro sarà soggetto a volatilità nelle ultime due sedute della settimana in scia alla pubblicazionde dei dati macro Usa e del meeting di politica monetaria della Bce. Precipita anche la sterlina contro il biglietto verde in scia alle dichiarazioni dell’ormai ex Ceo di Barclays (Londra: BARC.L - notizie) , Diamond davanti alla commissione parlamentare britannica. Il cambio ha rotto tutti i supporti arrivando a scambiare sotto 1,56.
, Macro: Usa, domani focus su Adp (Berlino: W7L.BE - notizie) e Ism Sul fronte macro, questa mattina il dato sulle vendite al dettaglio nell’area euro hanno registrato a maggio un rialzo congiunturale dello 0,6% dal -1,4% di aprile. Lieve miglioramento anche per l’attività economica a giugno con il Pmi composito salito a 46,4 punti dai 46 di maggio e della stima flash. Timido miglioramento per il comparto dei servizi (a 47,1 dai 46,7 di maggio). A registrare la peggior performance è la Germania, con l’indice composito sceso a 48,1 punti dai 49,3 di maggio complice anche il ritorno alla contrazione del comparto dei servizi. Male anche Italia e Spagna, anche se il ritmo di contrazione sembra essere più contenuto rispetto a maggio. Purtroppo la disoccupazione non lascia ben sperare per il futuro. Il calo degli ordini e la flessione dei prezzi non aiutano certo le imprese che sono costrette a licenziare. Intanto in Italia il rapporto tra il deficit/Pil da inizio anno è salito all’8%. Si tratta di un fattore puramente tecnico dato che molte entrate sono spalmate sul 2° semestre. Da considerare anche che un miglioramento del Pil nel 4° trimestre dovrebbe riportare il rapporto verso livelli più consoni.
Titoli di Stato: Irlanda e Spagna al test dei mercati Sul fronte governativo, bene l’asta tedesca di questa mattina. A fronte di un aumento di 11 punti base dei rendimenti sul comparto a 5 anni, la domanda è rimasta molto elevata (circa 2,6 volte dall’1,6 della precedente emissione). Nonostante tutto il Tesoro ha deciso di non collocare l’intero ammontare offerto, piazzando solo 3,2 miliardi di euro dai 4 della forchetta massima. Intanto domani sono attesi test importanti per la Spagna sul medio lungo termine fino a 2 miliardi di euro e per l’Irlanda sul brevissimo termine fino a 500 milioni di euro. Per i titoli iberici sarà interessante notare come si muoveranno i rendimenti. Ci aspettiamo un tasso in calo rispetto all’emissione precedente e una domanda solida.
, Commodity (Euronext: COMIN.NX - notizie) : comparto soffre forza dollaro Tra le commodity, rimane stabile in area 1.614 dollari/oncia l’oro, mentre prosegue in moderato calo il petrolio, con il Brent in area 100 dollari/barile. Il rafforzamento del dollaro e le prese di beneficio stanno pesando sull’intero comparto delle materie prime.
VINCENZO LONGO Market Strategist of IG Markets Italy Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online


















