La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo nonostante ieri notte Moody’s abbia declassato nove Paesi europei, tra cui l’Italia, la Spagna e il Portogallo. L’Italia è passata da A2 a A3 per via delle incertezze legate alla situazione europea ma anche dei conti pubblici, soprattutto per via del debito elevato. Dopo il voto del Parlamento greco, domani l’Eurogruppo dovrebbe dare un ok di principio alla concessione del prestito da 130 miliardi di euro. Bruxelles vuole infatti che Atene attui tagli alla spesa per altri 325 milioni di euro entro il 2012. Sono arrivati nuovi riscontri positivi dall’asta di titoli di Stato tenuta oggi dal Tesoro. Complessivamente il Tesoro ha allocato Btp per 6 miliardi (con scadenze al 2014, 2015 e 2017), al massimo del range indicativo che era tra 3,75 e 6 miliardi. I rendimenti dei triennali hanno toccato il livello minimo degli ultimi tre mesi. Nel pomeriggio le vendite al dettaglio Usa di gennaio sono cresciute dello 0,4%, peggio delle attese degli analisti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) ha guadagnato lo 0,47% a 16.445 punti, mentre il Ftse All Share (FTSE: ^FTAS - notizie) è avanzato dello 0,37% a quota 17.445. Parmalat (MDD: PLT.MDD - notizie) ha svettato sul paniere principale con un balzo del 6,34% a 1,695 euro in scia alle solite voci di delisting che erano perà state smentite nei giorni scorsi dall’azionista di controllo, la francese Lactalis. Buona performance delle controllate di Eni (EUREX: E1NT.EX - notizie) : Saipem (Dusseldorf: 577305.DU - notizie) ha guadagnato il 2,40% a 37,55 euro, mentre Snam (Milano: SRG.MI - notizie) è avanzata dell’1,70% a 3,584 euro. “Riteniamo che Saipem possa beneficiare del miglioramento del mercato delle costruzioni offshore nel corso del 2012, dopo i conti migliori delle attese nel quarto trimestre 2011 e l’ottimismo del management”, ha scritto Morgan Stanley (EUREX: DWDF.EX - notizie) nella nota odierna confermando il giudizio overweight su Saipem con target price a 50 euro. Snam ha approvato oggi i risultati preconsuntivi dell’esercizio 2011 che hanno mostrato ricavi in crescita del 2,8% a 3,60 miliardi di euro e un utile operativo in aumento del 5,2% a 1,96 miliardi di euro. L’utile netto è invece calato a 790 milioni di euro dagli 1,10 miliardi registrati nel 2010, risentendo dell’effetto Robin Tax. Il Cda della controllata di Eni proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,24 euro, in crescita del 4,3% rispetto alla cedola 2010. Impregilo (Xetra: A0ET41 - notizie) (+0,96% a 2,53 euro) è stata sorretta dalle indiscrezioni di stampa. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore (Stoccarda: A0M84S - notizie) , si sarebbe fatta più concreta la possibilità del lancio di un’Opa da parte di Salini sul colosso italiano delle costruzioni in caso di acquisto di Igli da parte di Gavio. L’offerta valorizzerebbe circa 800 milioni l’85% di Impregilo, pari a circa 2,4-2,5 euro per azione e tra gli advisor sono spuntati i nomi di Rothschild e Bnp Paribas (Other OTC: BNPQF.PK - notizie) . Tonfo di Lottomatica (Other OTC: LTOMF.PK - notizie) che è scivolata sul fondo del paniere principale con un ribasso del 5,83% a 12,93 euro. Stando a quanto riportato dall’agenzia Agipronews, il Governo starebbe ad un incremento del prelievo su Vlt e Awp per raccogliere 500 milioni ed evitare così l’incremento dell’Iva previsto per settembre. Vendite anche su Finmeccanica (EUREX: FMNG.EX - notizie) (-2,35% a 3,41 euro) con Equita che ha abbassato il target price del 10% a 4,20 euro confermando il giudizio hold. Per gli analisti il quarto trimestre sarà l’occasione per il management della società aerospaziale per avviare ulteriori pulizie di bilancio. Per quanto riguarda il 2011 la sim milanese, pur confermando la perdita a livello di Ebitda rettificato di circa 200 milioni in linea con la guidance societaria, ha aumentato il passivo da 1,5 a oltre 2 miliardi di euro, contro un consensus di Bloomberg fermo a oltre 1,4 miliardi, a causa dei maggiori oneri straordinari e minori imposte differite attive. Gli esperti hanno confermato il debito netto a circa 3,4 miliardi di euro. Debole il comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto il 3,03% a 0,441 euro, Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) l’1,93% a 0,304 euro, Intesa SanPaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) lo 0,54% a 1,483 euro, Ubi Banca (MDD: UBI.MDD - notizie) lo 0,70% a 3,706 euro. In controtendenza il Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) che ha mostrato un rialzo dell’1,16% a 1,393 euro e Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) (+0,20% a 4,072 euro).


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