Il Financial Times riferisce che la Microsoft (NASDAQ: MSFT - notizie) discute con la News Corp un accordo secondo il quale la società di Rupert Murdoch verrebbe pagata per togliere i siti web dei propri media da Google (NASDAQ: GOOG - notizie) . L'intesa prepara il terreno per uno scontro fra motori di ricerca che potrebbe offrire un raggio di luce all'industria dei giornali.
Il giornale riferisce di un fase preparatoria a un accordo finanziario per la “de-indicizzazione” da Google delle notizie provenienti dalla galassia News Corp (fra gli altri, Wall Street Journal e The Sun): Murdoch le toglierebbe da Mountain View per metterle su Bing.
Microsoft non ci prova solo con Murdoch. Colloqui simili sarebbero in corso anche con altri editori con l'obiettivo di portarli dalla propria parte, rimuovendo i siti da Google. Uno degli editori contattati da Microsoft fa presente come il piano sottintenda un enorme valore per le notizie, visto che i motori di ricerca sembrano intenzionati a tirar fuori i soldi per averli.
Il maggior beneficiario del braccio di ferro potrebbe essere l'industria dei quotidiani ancora in cerca di un modello affidabile per il business online in grado di sostituire il modello cartaceo in declino e di compensare la contrazione della pubblicità.
Altre notizie sul fronte Google arrivano da uno dei browser più popolari: Firefox. Dando uno sguardo agli ultimi dati emersi dal rapporto sul bilancio consolidato di Mozilla Foundation, infatti, la casella di ricerca impostata per default sul motore di Google, integrata in tutte le versioni di Firefox alla destra della barra degli indirizzi, frutterebbe a Mozilla il 91 percento del suo fatturato.
La struttura così predisposta di Firefox è frutto di un accordo stretto fra le due società che nel 2008 è stato prorogato per ulteriori 3 anni, e che scadrà pertanto nel 2011. In effetti, sfogliando il menu a discesa in corrispondenza della casella di ricerca, si possono selezionare altre opzioni quali