(ASCA) - Milano, 24 nov - Nel 2010 il settore della moda lusso tornera' a crescere a livello mondiale. Secondo quanto emerge da una ricerca condotta da Bank of America Marril Lynch (LGL - notizie) (che ha elaborato il consensus degli analisti sulle prospettive delle societa' quotate del settore moda lusso) e presentata questa mattina in occasione del Milano Global Fashion Summit 2009, il fatturato globale del settore registrera' a fine 2010 un incremento del 5%. In crescita anche utile netto (+13%) ed Ebitda (+17%). Merito, ha tenuto a sottolineare Paola Durante, Director della divisione Investment Banking di Bank of America Merrill Lynch nonche' responsabile in Italia del dipartimento di Corporate Broking, della profonda azione di ristrutturazione che il settore ha avviato per far fronte alle conseguenze della crisi economica: ''Le aziende si sono ristrtuurate hanno cominicato a tagliare costi. Gli effetti cominciano a vedersi nel 2009 ma diventeranno piu' evidenti nel 2010''. Le prospettive per il 2010 sono comunque postive, con il mercato che almeno per il momento si dimostra piu' ottimissta degli operatori. La valutazione del valore di Borsa di attestera' a 11 volte l'Ebitda, ''un valore intorno ai livelli del 2007. Per far crescere ulteriormente la propria capitalizzazione di Borsa - ha spiegato la Durante - le aziende dovranno aumentare i propri utili'' in un mercato dove ''la qualita' torna a essere un fattore fondamentale e il prezzo rappresenta un fattore sempre piu' critico. Non e' vero che il settore dei beni di lusso sia caratterizzato dall'inelasticita' della domanda''. Tutti passaggi obbligati per un settore come quello della moda-lusso che ha risentito parecchio degli effetti della crisi: il 2008 si e' chiuso ''peggio delle previsioni'', con un aumento contenuto del fatturato (+4%) controbilanciato pero' da una flessione dell'Ebitda (-4%) e da un crollo a 2 cifre dell'utile netto (-14%). Un andamento negativo che si rispecchia nei primi 9 mesi del 2009, con il settore che ha registrato contrazione del 5% sia per fatturato che per Ebitda. In questo contesto, l'area piu' vivace e' stata l'Asia che nei primi 9 mesi del 2009 ha messo a segno una crescita complessiva dei ricavi del 7%. ''Il 2010 sara' ancora un anno difficile - ha commentato Matteo Marzotto, presidente di Vionnet - ma si possono creare i presupposti per contrastare la caduta. Tutto il settore assiste a un riposizionamento delle abitudini di acquisto, e in generale c'e' piu' attenzione alla qualita' e al prezzo''. Andrea Guerra, ad di Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) , preferisce non fidarsi delle stime degli analisti: ''non e' il momento di fare previsioni'', ha detto spiegando che la crisi ha traghettato il settore in ''un mondo nuovo, con tassi di crescita piu' normali. Momenti come questi - ha tenuto a sottolineare - servono anche per fare chiarezza e pulizia''.