Grecia e Germania, le due facce dell’euro

Visite per la Grecia. Ieri, i rappresentanti della Troika - Fmi, Ue e Bce - per valutare lo stato dell' attuazione del programma per l' adeguamento di bilancio e le riforme economiche. Una visita di controllo, per accertarsi dello stato di salute della Grecia e per decidere se assegnare o meno la tranche da 31 miliardi di euro prevista per la fine di settembre.
Preoccupato per il peggioramento della situazione greca, è atterrato ad Atene anche il sottosegretario americano alle Finanze Charles Collins, per conoscere da vicino la situazione economica del Paese. Oggi incontrerà il Ministro delle Finanze Giannis Sturnaras e il Sottosegretario agli Esteri Dimitris Kourkoulas, presentando loro le posizioni degli Stati Uniti d' America circa a soluzione della crisi.

E la crisi sembra non cessare: con i continui tagli e rincari aumentano anche le proteste di piazza e gli scioperi: proprio ieri, i lavoratori del settore pubblico aderenti all' Adedy, uno dei maggiori sindacati greci, hanno protestato contro le misure di austerità previste dal Memorandum.

La situazione precipita, e pare portarsi dietro il resto dell'Europa. Germania compresa. Moody's infatti, boccia Berlino: outlook negativo per il suo rating, a causa dei costi elevati impiegati per il salvataggio dell'euro. A pesare sulla decisione quindi è la difficile situazione del debito dell'eurozona e la probabile uscita della Grecia dall'euro, con conseguenze pesanti per altri paesi come Spagna e Italia. Fattori che implicherebbero un sostegno finanziario maggiore da parte dei paesi dalla tripla A, Germania in primis. Tra le righe si potrebbe leggere un parere favorevole di Moody's ad abbandonare i paesi più deboli, abbracciando quindi la tesi della cancelliera Merkel che, secondo la Sueddeutsche Zeitung, ritiene impensabili altri aiuti.

Il ministro delle finanze tedesco Schaeuble respinge le accuse, proclamando la stabilità della Germania. Ma i dati del Pmi dimostrano che l'intera area euro è in crisi, Germania inclusa: dati Markit segnano che l'indice è sceso a 47,3 a luglio da 48,1 di giugno e si evidenzia una contrazione nel settore privato tedesco per il terzo mese consecutivo, segno che la maggiore economia europea potrebbe registrare una flessione nel terzo trimestre dopo un probabile calo nel secondo e trovarsi così indebolita dalla crisi del debito che sta ingolfando gran parte del Vecchio Continente.

E in Grecia la protesta colora i muri delle città:

In Grecia i graffiti prendono il posto di spranghe e megafoniAtene (TMNews) - In Grecia c'è una forma di protesta contro l'austerity che non ha nulla a che vedere con scontri e violenze eppure sembra destinata a lasciare un segno tanto quanto, se non di più, delle manifestazioni degli "indignados" ellenici. Stiamo parlando di questi graffiti, una forme d'arte popolare utilizzata per veicolare il messaggio di rabbia dei cittadini contro chi ha trascinanto il paese nel baratro economico. "Il mio scopo principale non è fare arte - spiega il graffitaro Mapet - ma fare pr

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