Il bollino di riconoscimento per gli “onesti” (che ricorda, non so perché, il marchio per distinguere gli ebrei dagli ariani...) che chissà perché è di colore blu, come quello delle famose banane, il fisco che controlla anche il nostro acquisto di carta igienica (evidentemente un aumento della ricchezza personale porta anche le sue conseguenze...) e tutti che temiamo di essere vittima di un controllo a campione, soprattutto se sia ha la sfortuna di vivere in una zona considerata meta turistica di alto livello.
E se giri con un orologio di marca? Oppure il lato opposto. Vai in giro con una panda 750, le scarpe di tela anche a dicembre, non hai nulla di intestato: no, sei “troppo” povero, c’è qualcosa che non va, sicuramente nascondi qualcosa...
E allora ecco arrivare la proposta di Monti di mettere una ricompensa a chi denuncia gli evasori. Eureka!! Il nostro amico autonomo ha le ore contate. Per adesso si tratta di una serie di norme contenute in una bozza del decreto liberalizzazioni bis. Ma il testo sembra essere già scritto: “Qualora le sanzioni per violazioni delle leggi fiscali e tributarie siano casualmente riconducibili a una denuncia di un soggetto privato al denunciante spetta una percentuale tra il 10 e il 30% della sanzione”. Complimenti: specificata anche la percentuale (30%... o trenta denari?) e le modalità in cui uno ne viene a conoscenza (“i soggetti che hanno acquisito l’informazione in ragione del proprio ufficio pubblico o che hanno l’obbligo di denunciare l’illecito. In pratica se siete nell’Agenzia delle Entrate per voi è più facile avere le informazioni, quindi non vale...). Almeno così si incentiva a dare la caccia ai pesci grossi, eh si, perché su una denuncia che porta all’erario un malloppo di 100.000 euro, a voi ne spettano 30 mila (che dovrete denunciare alle tasse, s’intende se no da carnefice vi trasformerete in vittima!).
, Ora: l’evasione fiscale è un male da combattere, senza dubbio, ma come ogni malattia ci sono vari stadi. Sicuramente il VERO evasore, colui che nasconde i milioni (e anche solo i migliaia) di euro, che agisce tramite conti esteri e che ha aziende con sedi nei paradisi fiscali, con un catamarano (o più) di 75 metri (o più) non rientra nella categoria delle “vittime”. I “sorvegliati speciali”, saranno appunto i vicini di casa (con la possibilità di vendicarsi di qualche lite condominiale che in Italia non manca mai...), idraulici, falegnami, addirittura professori in pensione che fanno ripetizioni per arrotondare (d’accordo, la ripetizioni costano, ma non sono certo loro a sottrarre capitali allo Stato), mente invece i responsabili, tranquilli e beati, continueranno nei loro giochi. Un esempio “estero”? Proprio di oggi la notizia che la Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) , paga al fisco statunitense solo il 10% di quello che gli spetta. Un altro? Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) che ha avuto modo (in forza di legge!!!) di tagliarsi il 99% delle tasse che doveva dare al governo inglese, mentre il Ministro delle Finanze Osborne era costretto a tagliare le spese sulla sanità pubblica.
Quanto porterebbero allo Stato in termini di coesione sociale tutte queste “soffiate”? Un clima da rivolta civile? Forse. Il tutto proprio mentre ieri il leader della Uil (KOSDAQ: 049520.KQ - notizie) , Luigi Angeletti, ha fatto sapere che il peso delle tasse si mangerà tutta la tredicesima del 2012. Ma il massimo è stato raggiunto da Patroni Griffi e Severino che hanno avanzato una proposta che prevede la creazione di uffici per le denunce in pieno anonimato che i dipendenti pubblici potranno presentare in cambio di una ricompensa (il 30%, ovvio!): in pratica ci vogliono non solo spioni e infami, ma pure vigliacchi! Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

















