Prendere la propria passione e farne oggetto di business è un ottimo viatico per il successo. Farlo a soli otto anni è da maestri. Harli Jordean, a nemmeno 9 anni, è il più giovane Ceo del mondo, un piccolo magnate che sta facendo fortuna, e soldi, col suo giocattolo preferito: le biglie.
Gli altri fanno i compiti, lui il business-man
Jordean, da Stoke Newington, è titolare del sito marbleking.co.uk, grazie al quale vende confezioni di biglie per tutti i gusti: da 7.99 sterline [guarda il cambio in euro] a quelle in edizione limitata Duke of Yorke, per la modica cifra di 599 sterline, fatturando introiti stellari annuali e ricevendo richieste e ordini perfino dagli Stati Uniti. Mentre i suoi compagnucci fanno i compiti a casa, questo giovane allievo della primary school ha già assunto mamma e fratelli maggiori, perché l'impegno complessivo, in effetti, non è da poco: rifornirsi dai fornitori, provvedere agli ordini, recapitare per tempo la merce, valutarne i dettagli. Il suo sogno è aprire una vera e propria catena, per vendere qualsivoglia tipo di sfera.
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Il bimbo che comprese subito le dinamiche di mercato
Ma come ha deciso di lanciarsi in questo settore? Il piccolo, non ancora imprenditore di se stesso, era solito giocare con gli amici, scambiandosi l'oggetto del desiderio di sempre, fino a quando, depredato del suo tesoro da ragazzi più grandi, si rivolse alla madre chiedendo di comprare nuove biglie su Internet. Ma non c'erano siti che le vendessero, da qui la folgorazione di aprirne uno proprio, che in poco tempo fu inondato dagli ordini. Per Harli, come ha dichiarato la madre Tina al Daily Mail, l'ossessione è cominciata un paio di anni fa, a sei anni, tanto da fargli meritare l'appellativo in famiglia di King Marble. Oggi, lotta per far fronte alle crescenti richieste del mercato, delegando anche molto le scelte, perché cosi "se sbaglio non è tutta colpa mia".
Già pensa a un futuro da piccolo capitalista
Eppure, il piccolo leader supervisiona tutto, dalle provvigioni in magazzino agli ordini, dall'imballaggio all'invio. Come ogni buon imprenditore che si rispetti, Jordean ora guarda ai mercati in sviluppo e vorrebbe produrre in Cina, con il proprio marchio, le biglie, prima di venderle in tutto il mondo nei propri negozi in un futuro prossimo venturo.
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La stampa internazionale lo osanna
Il suo successo, comunque, è davvero planetario: basta andare nella sezione press e media del sito per riscontrarlo. Trovereste una bibliografia che annovera giornali e siti mondiali, non solo anglossassoni ma anche cinesi, greci, turchi, rumeni e asiatici. Senza contare quelli che non è possibile tracciare, magari anche perché, errando, lo chiamano più comunemente Jordan in loco di Jordean. Descritto come "molto suscettibile e decisionista", ha sogni così grandi che spesso perfino la sua adorante famiglia è costretto a trattarlo da quello che è: un bambino con ambizioni immense che si scontrano con la realtà.















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