A Piazza Affari l’attenzione è stata catalizzata in particolare quest’oggi da due blue chips che si sono distinte nel paniere del Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) l’unain positivo e l’altra in negativo. La prima è Parmalat (MDD: PLT.MDD - notizie) che dopo aver concluso la giornata di ieri con un rialzo di oltre un punto e mezzo percentuale, quest’oggi si è regalata un fiammante rally. Il titolo ha terminato le contrattazioni a 1,695 euro, con un progresso del 6,34%, sostenuto da volumi di scambio decisamente elevati. A fine sessione infatti sono passati di mano quasi 8 milioni di azioni, più del triplo della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,5 milioni di pezzi. Pesante ribasso invece per Lottomatica (Other OTC: LTOMF.PK - notizie) che ha occupato l’ultima posizione tra le blue chis, chiudendo gli scambi a 12,93 euro, con un affondo del 5,83%. Anche in questo caso i volumi trattati sono stati decisamente elevati, visto sono transitati sul mercato oltre 3,6 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 600mila titoli. Parmalat si è mosso quest’oggi sulla scia di alcune speculazioni che erano già circolate in passato pur essendo state peraltro smentite. Nelle sale operative il forte rialzo di oggi è stato spiegato infatti alla luce dei consueto rumors legati ad un possibile delisting del titolo, malgrado dopo l’OPA lanciata su Benetton Group (Xetra: 871224 - notizie) sia stato riferito che un’operazione di questo tipo non era all’ordine del giorno. A movimentare il titolo hanno contribuito anche indiscrezioni riguardanti l’arrivo di un maxi dividendo, che sarebbe giustificato alla luce della robusta cassa di Parmalat che alla fine del terzo trimestre del 2011 si attestata a poco più di 14 miliardi di euro. Con riferimento al bilancio 2010 il gruppo di Collecchio aveva distribuito una cedola di 0,036 euro per azione, mentre per lo scorso esercizio gli analisti di Banca Akros si aspettano un dividendo più corposo di 0,05 euro per azione.
, A spingere al ribasso Lottomatica sono state invece le indiscrezioni riprese quest’oggi da Milano Finanza, secondo cui il Consiglio dei Ministri nell’ambito della delega fiscale potrebbe decidere un incremento del prelievo su videolotterie e su news lot per raccogliere 500 milioni di euro ed evitare l’incremento dell’IVA previsto per settembre prossimo. la manovra prevederebbe l’incremento di un punto del prelievo, un aumento dallo 0,6% all’1% sull’online e un one-off per il rinnovo dele licenze delle videolotterie. Gli analisti di Equita SIM segnalano che ipotizzando una ripartizione tra concessionario e retailers simile a quanto avvenuto nella manovra di agosto, che aveva già alzato il prelievo di 1% nel 2012 e 0.5% nel 2013, si tratterebbe per Lottomatica di un impatto di 25 milioni di euro sull’EBITDA per le videolotterie e probabilmente altri 5-10 mn dalle news lot (3% dell’EBITDA di gruppo e poco meno del 10% dell’utile adjusted 2012-2013).La SIM milanese ritiene che ci siano spazi negoziali, ma in ogni caso un nuovo intervento sulle aliquote a meno di 6 mesi dalla manovra di agosto, riporterebbe incertezza sul settore.
Non cambia nel frattempo la view su Lottomatica, visto che Equita SIM ha ribadito la raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 15,5 euro. A scommettere sul titolo sono anche i colleghi di Mediobanca (Xetra: 851715 - notizie) che hanno confermato il rating “outperform” su Lottomatica, con un target price ancora più generoso a 16,6 euro. Da segnalare che il gruppo ha diffuso a mercati chiusi i risultati preliminari del 2011, mentre per i dati completi bisognerà attendere il prossimo 8 marzo. In tale occasione gli esperti di Piazzetta Cuccia si aspettano che Lottomatica fornisca indicazioni più precise sugli obiettivi del prossimo anno, compresi i progressi attesi del business italiano.
, Mediobanca gradirebbe inoltre un aggiornamento sulle lotterie Illinois, California e Texas, sulle prossime innovazioni delle lotterie statunitensi, oltre che sulle privatizzazioni possibili. Infine, gli analisti si aspettano di essere rassicurati sul lato del debito: alla luce della forte generazione di free cash flow e del capex più basso atteso per l'anno prossimo, si prevede un miglioramento della posizione finanziaria netta di Lottomatica.


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