Furia francese e ritirata spagnola per i prezzi del petrolio che dopo il calo di venerdì scorso, quest'oggi hanno avviato gli scambi in netto progresso. In mattinata le quotazioni si sono spinte al di sopra dei 78 dollari al barile, per poi dirigersi verso area 80 dollari nel pomeriggio. Diversi i fattori che hanno alimentato gli acquisti quest'oggi, a partire dall'ottima intonazione dei mercati azionari, unitamente alle buone notizie arrivate dal fronte macro Usa. Gli acquirenti hanno trovato terreno fertile anche nelle tensioni geopolitiche tra l'Iran e i Paesi occidentali. Come se non bastasse a tutto ciò si è aggiunta la debolezza del dollaro che ha favorito lo shopping speculativo sulle materie prime e quindi sul greggio.
Il movimento rialzista che ha dominato buona parte della seduta è rientrato però prima del close tanto che il future con scadenza gennaio ha restituito al mercato l'intero progresso, fermandosi a 77,55 dollari, con un frazionale rialzo di appena 8 centesimi.