Massimi da nove mesi per le quotazioni del Brent. Segno più all’Ice per il derivato con consegna marzo sul petrolio del Mare del Nord che in questo momento quota in rialzo dell’1,4% portandosi a 118,9 dollari il barile. Nel corso della seduta i prezzi del benchmark europeo hanno toccato i 119,17 dollari, il livello maggiore dal marzo 2012. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) quotazioni capitalizzano le indicazioni in arrivo dalla Cina e il protrarsi delle tensioni geopolitiche in Nord Africa e Medio Oriente. Goldman Sachs (NYSE: GS-PB - notizie) ha recentemente confermato che il mercato petrolifero “resta in tensione” preannunciando che potrebbe rivedere le stime al rialzo. L’avanzata del Brent ha spinto lo spread con il Wti, il petrolio statunitense, di poco sotto i 23 dollari, il livello massimo da oltre due mesi.
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