dom 26 feb 2012, 13:23 CET - I mercati italiani sono chiusi

Piazza Affari: le attese per la seduta di lunedì 30 gennaio

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SimboloPrezzoVariazione
UCG.MDD3,89+0,01
FTSEMIB.MI16.487,53+175,23
BASI.MC0,00+0,00
^FCHI3.467,03+19,72

L’ultima seduta della settimana si è conclusa in flessione per le Borse europee che hanno prestato il fianco alle prese di profitto, poco aiutate dall’andamento contrastato di Wall Street. A pagare il conto più salato è stato il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) che è sceso dell‘1,32%, seguito dal Ftse100 che ha chiuso in rosso dell‘1,06%, mentre il Dax30 si è difeso meglio con una flessione più contenuta dello 0,43%. Le vendite hanno avuto la meglio anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) si è fermato a 15.946 punti, in ribasso dell‘1,02%, dopo aver toccato un massimo a 16.183 e un minimo a 15.911 punti. Malgrado la flessione odierna la settimana si chiude con un bilancio positivo, visto che nelle ultime cinque sedute l’indice ha guadagnato due punti percentuali. Nel corso dell’ultima ottava le quotazioni hanno trovato un sostegno in area 15.700, da cui sono riuscite a forzare l’area dei 16.000 punti, spingendosi ad un passo dall’area dei 16.200, dalla quale però sono state respinte. La chiusura settimanale poco sotto i 16.000 punti di per sè non è allarmente, anche se non possiamo ignorare che il mercato abbia perso un po’ di spinta nelle ultime giornate. Una dimostrazione di ciò è data dalle difficoltà che l’indice sta incontrando nel superare la suddetta area, anche se non è da escludere che possa riprovarci. Un segnale di prosecuzione del rialzo in atto lo avremo con la riconquista di area 16.000 e ancor più con la violazione di area 16.150/16.200. Oltre tale soglia di prezzo il Ftse Mib si candiderà ad un allungo in direzione dei 16.500/16.600 punti, e sarà questo l’ostacolo da abbattere prima di un approdo in area 17.000/17.050, dove in prima battuta è atteso un ritorno delle vendite.

, La mancata riconquista di area 16.200/16.000, potrebbe favorire dei ripiegamenti che troveranno un primo valido supporto in area 15.700. Sotto questa fascia di prezzo la discesa proseguirà in direzione dei 15.500 punti, la perdita dei quali alimenterà un’accelerazione ribassista con obiettivo i 15.100/15.000. Per la prima seduta della prossima settimana si segnalano due aggiornamenti sul fronte macro americano. Si tratta dei redditi personali che a dicembre dovrebbero salire dello 0,4%, in rialzo rispetto allo 0,1% precedente. Le spese per consumi, sempre a dicembre, sono viste in positivo dello 0,1%, in linea con la lettura di novembre, al pari dell’indice PCE core. In Europa è in agenda l’indice della fiducia economica che a gennaio dovrebbe attestarsi a 93,7 punti, in rialzo rispetto ai 93,3 di dicembre. In Germania sarà diffuso il dato preliminare dell’inflazione di gennaio, per il quale si prevede una variazione negativa dello 0,4%, in calo rispetto al rialzo dello 0,7% precedente. Sempre per lunedì è in agenda la riunione del Consiglio europeo, in seguito alla quale i capi di Stato e di Governo dell’Eurozona potrebbero riunirsi per discutere della situazione greca. Per quanto riguarda il nostro mercato, segnaliamo che lunedì prossimo saranno collocati BTP con scadenza a 5 e a 10 anni. A Piazza Affari sarà da monitorare Generali (Madrid: BASI.MC - notizie) dopo che Standard & Poor’s ha rivisto al ribasso il rating del gruppo da “A+” ad “A”, con outlook stabile. Da seguire anche Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) dopo che l’aumento di capitale è stato sottoscritto al 99,8%, al termine del periodo di opzione.

 

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