La penultima settimana del mese di novembre si è conclusa con una seduta negativa per le Borse che hanno terminato gli scambi a non molta distanza dai minimi intraday, con perdite comunque più contenute di quelle della vigilia. Il Ftse100 è riuscito a limitare i danni allo 0,3%, mentre sono scivolati più in basso il Dax30 e il Cac40 (Parigi: notizie) che sono scesi rispettivamente dello 0,68% e dello 0,82%.
Un discorso a parte merita Piazza Affari che ha riportato una perdita ben più ampia, mostrando anche oggi una minore forza relativa rispetto agli altri listini europei, in linea con quanto accade ormai da diverse sedute. L'indice Ftse Mib ha terminato gli scambi quest'oggi a 22.511 punti, con una flessione dell'1,37%, dop aver toccato un massimo poco sopra i 22.900 e un minimo in area 22.400.
Si conclude così una settimana tutta in discesa per l'indice delle blue chips che dopo un avvio di ottava pimpante si lascia alle spalle ben quattro sedute consecutive di ribassi.
L'indice ha terminato gli scambi sui minimi della settimana, in corrispondenza di un livello molto importante dove si potrebbero decidere le sorti del mercato nel breve. L'area dei 22.500 punti infatti rappresenta una sorta di spartiacque tra ulteriori ribassi e una possibilità ripresa dei corsi.
Il Ftse Mib è arrivato a chiudere il gap-up lasciato aperto su questi livelli il 9 novembre scorso e ora potrebbe anche tentare di risalire la china. Ciò avverrà a patto della tenuta di area 22.500 in direzione dei 23.000 la cui violazione sarà essenziale per garantire ulteriori recuperi nel breve. Oltre la resistenza dei 23.000 punti si sposterà lo sguardo sui 23.500, superati i quali la strada sarà spianata in direzione dei massimi dell'anno in area 24.500, passando per i 24.000.
Molto negativa sarà la perdita dei 22.500/22.400 punti che porterà ad un'inversione della tendenza di medio periodo. In tal caso sarà inevitabile non solo un nuovo test dei recenti minimi di periodo in area 22.000/21.800, ma anche un approfondimento ribassista verso i 21.000 prima e i 20.800 in seguito, prima che si possa assistere ad un ritorno degli acquisti.
Il mercato in questo momento si trova pertanto in bilico e molto dipenderà proprio da quello che accadrà in corrispondenza dei 22.500 punti.
In avvio della nuova ottava si potrà anche assistere ad un rimbalzo, quale reazione alle vendite delle ultime sedute, ma sarà importante vedere se il mercato riuscirà eventualmente a confermare gli spunti rialzisti nel corso della giornata.
Per la seduta di lunedì prossimo segnaliamo che il mercato azionario giapponese rimarrà chiuso per festività e ritornerà agli scambi nella sessione successiva.
In America è previsto un solo aggiornamento di rilievo sul fronte macroeconomico e si tratta delle vendite di case esistenti che ad ottobre dovrebbero attestarsi a 5,7 milioni di unità, in rialzo rispetto ai 5,57 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
Novità sono attese anche sul versante societario visto che in serata, dopo il suono della campanella, saranno diffusi i risultati trimestrali di Analog Devices (NYSE: ADI - notizie) e di Hewlett-Packard che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione rispettivamente di 0,26 e di 1,13 dollari.
A Piazza Affari i riflettori si accenderanno su diverse blue chips che staccheranno il dividendo e si tratta di: Atlantia (0,355 euro), Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) (0,1 euro), Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) (0,22 euro), Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) (0,065 euro)STM (0,03 dollari), Tenaris (0,13 dollari) e Terna (Milano: TRN.MI - notizie) (0,07 euro).
Da seguire anche i petroliferi che potrebbero risentire della discesa dei prezzi del greggio al di sotto dei 77 dollari al barile.
Tra i titoli a larga capitalizzazione suggeriamo di monitorare anche Fiat (Milano: F.MI - notizie) per vedere se dopo il crollo odierno il titolo riuscirà a difendere l'area dei 10 euro. Sotto i riflettori ancora Lottomatica (Milano: LTO.MI - notizie) dopo il via libera del Tar del Lazio all'annullamento del bando di gara relativo all'assegnazione della gestione del “Gratta & Vinci”.