Piazza Affari risorge dalle ceneri. Quali scenari dopo Draghi?

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SimboloPrezzoVariazione
UCG.MDD4,10-0,08
FTSEMIB.MI16.933,09-75,33
GS157,610,20
^FCHI3.960,48-6,67
DWDF.EX18,170,00

Un buon risveglio per le Borse europee che dopo le vendite della vigilia sin dalle prime battute si sono posizionate in territorio positivo. Malgrado la negativa chiusura di Wall Street e delle piazze asiatiche, i listini del Vecchio Continente tsanno risalendo la china, in attesa di conoscere gli importanti dati macro che saranno diffusi nel pomeriggio in America. Il Ftse100 avanza dello 0,76%, preceduto dal Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) e dal Dax30 che riescono a fare ancora meglio con un vantaggio dell‘1,25% e dell‘1,32%. La migliore performance in Europa è quella di Piazza Affari che dopo essere stata penalizzata più di altre ieri, quest’oggi vede il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) risalire la china. Negli ultimi minuti l’indice viene fotografato a ridosso dei 13.600 punti, con un vantaggio del 2,51%, dopo aver toccato un massimo poco sora i 13.700. Rientrano in parte le tensioni sul fronte obbligazionario con lo spread BTP-BUnd che si è riportato al di sotto dei 500 punti base e viene scambiato ora a 497,4 basis points, con un calo di poco più di un punto percentuale. Tutte le blue chips si muovono in territorio positivo e tra le altre si segnalano in particolare Mediolanum (EUREX: 976622.EX - notizie) che schizza in alto di quasi il 7%, seguito da Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) e Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) che avanzano del 6,18% e del 4,97%, in attesa dei risultati del secondo trimestre che saranno diffusi in giornata. I mercati azionari cercano di reagire alla delusione della vigilia, quando il presidente della BCE ha di fatto disatteso le speranze di quanti avevano scommesso su un intervento immediato sul mercato dei titoli di Stato in particolare di Spagna e Italia. Gia ieri diversi analisi avevano bollato come esagerata la reazione delle Borse, dettata più che altro dalla speculazione e in effetti a distanza di poche ore i mercati si mostrano più ragionevoli e sembrano tornare sui loro passi, ragionando meglio sulle parole di Draghi.

, Gli esperti di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) ritengono che la BCE si muoverà in direzione del programma di acquisto bond sul secondario attraverso Efsf e Esm, visto che questo rappresenta un passo in avanti per contenere la crisi del debito sovrano dell’Eurozona. Anche per questo motivo la banca americana consigliare di aprire posizioni long sul cambio euro/dollaro, con stop loss a 1,18 e target a 1,3. Lo scoglio principale da superare è l’opposizione della Bundesbank, ma gli esperti di Morgan Stanley (EUREX: DWDF.EX - notizie) richiamano l’attenzione sul fatto che la Banca Centrale tedesca potrebbe anche pretendere di avere uno status speciale, anche se alla resa dei conti rappresenta solo un voto su 23 del Consiglio. Sono fiducisioni anche i colleghi del Credit Suisse (NYSEArca: CSMA - notizie) , i quali ritengono che le decisioni della BCE siano neutrali e potrebbero essere più positive nel tempo. L’Eurotower del resto ha fissato un programma per intervenire sui mercati con l’acquisto di bond, anche se la manca di dettagli e la necessità di ottenere il consenso di politici apre le porte ad alcuni rischi di implementazione nel corso delle prossime settimane. Con riferimento all’interno di Draghi di ieri, gli analisti della banca elvetica citano tra gli aspetti positivi il fatto che la BCE si sia detta pronta ad intervenire sul mercato secondario sulle scadenze a breve. Positivo anche il fatto che la Bundesbank sia stata messa in minoranza, senza fermare la Banca Centrale europea. Tra gli elementi negativi si cita invece il fatto che sia stato negato in maniera più vigorosa del previsto l’accesso dell’Esm alla BCE. Inoltre, l’intervento di quest’ultima sui mercati non è imminente ed è condizionale, e sarà peraltro limitato al breve termine. Gli esperti del Credit Suisse ritengono in ogni caso che ci sia spazio per un rialzo con la BCE che si sta preparando ad intervenire sui mercati. Le Borse però potrebbero anche attendere che l’intervento sia imminente o in fase di implementazione prima di rispondere, fermo restanto che secondo il Credit Suisse queste politiche non bastano per affrontare la profonda recessione dell’area euro.

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Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 16.933,09 -0,44% 17:24 CEST
Eurostoxx 50 2.770,74 -0,22% 17:12 CEST
Ftse 100 6.665,64 -0,47% 17:12 CEST
Dax 8.325,08 -0,32% 17:12 CEST
Dow Jones 15.241,44 -0,35% 17:27 CEST
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