Piazza Affari termina con un rialzo

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BMPS.MI0,240,00
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Ultima seduta di settimana, per il nostro indice principale termina con un rialzo, ma forse non c’è molto da festeggiare, quando scendono le Borse la nostra cala più delle altre quando salgono la nostra guadagna meno delle altre, insomma così non va! Eh sì, ma nella notte Moody’s l’aveva fatta grossa, si è permessa di degradarci, e di ben due tacche! Ancora due ed andiamo a finire nella spazzatura! Come se noi nella “monnezza” non fossimo abituati a starci! Ma perché? Moody’s ci ha fatto questo? Tra le motivazioni ci sono i rischi della Grecia e la grave situazione della Spagna, ma questo si sta davvero tramutando nei “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie.

Se il degradarsi della situazione greca ha messo in difficoltà la Spagna, e se la difficoltà della Spagna ha determinato maggiori rischi per l’Italia, allora i maggiori rischi per l’Italia contribuiranno a peggiorare i conti della Francia che, a questo punto, dovrà subire un inevitabile downgrade, ma il downgrade della Francia, e di tutta la zona euro, non potrà che comportare un deterioramento dell’economia tedesca e quindi un più che probabile downgrade anche per la Germania. Ma non è finita, fra le cause che Moody’s cita come determinanti nella decisioni di abbassamento del rating da parte dell’Italia, c’è l’innalzamento dello spread riscontrato negli ultimi tempi, ma il downgrade dell’Agenzia di rating statunitense avrà come effetto quello di peggiorare lo spread, è naturale, e quindi? E quindi l’outlook è negativo e sarà così probabile che l’Italia fra alcuni mesi subirà un nuovo downgrade che avrà come effetto di aumentare lo spread che … BASTA!!! , SIAMO STUFI DELLE AGENZIE DI RATING Non è loro la colpa della crisi, ma non contribuiscono certo a risolverla, e allora? LASCIAMOLE PERDERE Torniamo così al Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) (+0,96%) il rialzo odierno non è stato sufficiente per far tornare positivo il bilancio settimanale, però è perlomeno servito a dare un altolà ai ribassisti che dopo la seduta della vigilia (ed il downgrade notturno) pensavano oggi di fare un sol boccone di Piazza Affari, ed invece dopo l’apertura di Wall Street abbiamo assistito ad una bella impennata e la chiusura è arrivata sopra i 13.700 punti.

In vetta ai rialzi odierni troviamo parecchi titoli che invece ieri trovavamo in coda (sintomo di un mercato non proprio trasparente) ma se Piazza Affari è “opaca” la colpa non è certa degli italiani, innanzitutto la nostra Borsa è di proprietà del LSE (London Stock Exchange (Londra: LSE.L - notizie) ) una specie di “porto delle nebbie” (vedasi anche il recente scandalo del Libor) e poi sembra che siano gli investitori esteri a manovrare a piacimento la nostra “Borsetta”.

Comunque stendiamo al momento un velo pietoso su queste vicende e “facciamo finta che … tutto va ben”. In vetta ai rialzi odierni troviamo S. Ferragamo (+6,61%) che beneficia della notizia della vendita della maison Valentino, un “osso” (termine tecnico per definire un’azienda che non produce utili) che Permira non vedeva l’ora di vendere. Per fortuna esistono ancora questi “allocchi” di sceicchi che tirano fuori 700 milioni di euro per acquistare una società che più di buchi non è mai riuscita a fare, mi ha ricordato la vendita della Fontana di Trevi dell’impareggiabile Totò.

Rimbalzo deciso anche per Telecom (+4,56%) che termina la settimana incredibilmente con un bilancio positivo. Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) anche Prysmian (Other OTC: PRYMF.PK - notizie) (+4,41%) che risulta così il terzo miglior titolo dell’ottava dopo Impregilo (Xetra: A0ET41 - notizie) (+3,35%) e Ansaldo (Milano: STS.MI - notizie) (+1,03%).

, Al festival del rimbalzo non manca neppure Diasorin (Berlino: 34D.BE - notizie) (+3,48%), mentre conferma il trend positivo Tenaris (EUREX: TW11.EX - notizie) (+3,11%) tornata su quote che non registrava dallo scorso mese di marzo.

Il miglior bancario di giornata è risultata Banca MPS (Milano: BMPS.MI - notizie) (+2,76%).

La sconfitta di giornata, invece, è stata Fiat (EUREX: FIAT.EX - notizie) (-3,33%) scesa nuovamente sotto quota 4 euro. Decisamente più contenuti i ribassi di Enel Green Power (Xetra: A1C5AT - notizie) (-0,95%), Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) (-0,69%) e Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) (-0,59%) altra delusione di giornata.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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