Brusca flessione in avvio di settimana per le Borse europee che quest’oggi hanno dovuto fare i conti con una nuova ondata di vendite dopo il ribasso di venerdì scorso. Gli indici del Vecchio Continente hanno trascorso l’intera giornata in rosso, ampliando le perdite nel pomeriggio sulla scia dei segnali negativi arrivati da Wall Street, dove i tre indici principali proseguono tutti in calo. Il Ftse100 ha chiuso gli scambi con una flessione dell‘1,14%, lasciando più indietro il Dax30 e il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) che hanno accusato un ribasso rispettivamente del 2,09% e del 2,24%. La batosta più pesante è stata quella di Piazza Affari dove il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) in una sola giornata ha bruciato oltre 500 punti, terminando le contrattazioni a 13.113 punti, con un affondo del 4,02%, dopo aver toccato un massimo a 13.633 e un minimo a 13.104 punti. L’inversione di rotta registrata nella sessione di venerdì scorso dopo il secondo test di area 14.000 punti, ha trovato un seguito nella giornata odierna, che ha visto esplicarsi in maniera completa il potenziale negativo del doppio massimo disegnato a ridosso dei 14.000 punti. Difficile dire se la discesa sia giunta alla fine e sia prossima a lasciare il posto ad un ritorno degli aqcquisti, visto il grande nervosismo di cui rimane preda il mercato. Ad alimentare le tensioni degli investitori contribuisce anche l’attesa per il verrtice Ue del 28 e 29 giugno prossimi, in vista del quale la volatilità e l’incertezza dovrebbero continuare a fare da padroni. Dal punto di vista tecnico, il prossimo supporto lo possiamo individuare in area 13.000 e con la tenuta di questo si potrebbe assistere ad un tentativo di recupero. Il primo in questa direzione è in area 13.250/13.300, riconquista la quale si tornerà a guardare all’ostacolo dei 13.500 punti. Con il superamento di questa soglia di prezzo l’indice potrà ambire ad una risalita verso i 13.650 prima e i 13.800 in seguito, per poi tentare un nuovo attacco all’importante resistenza dei 14.000 punti, da cui il mercato è stato già respinto in due occasioni durante la scorsa settimana.
, Segnali di ulteriori negatività si svilupperranno in caso di discese al di sotto dei 13.000 punti, con primo supporto in area 12.800. L’eventuale abbandono di questo sostegno, con buona probabilità renderà inevitabile una prosecuzione delle vendite verso i minimi dell’anno in area 12.550, persi i quali bisognerà mettere in conto ulteriori ribassi in direzione dei minimi di marzo 2009 raggiunti poco sopra i 12.300 punti. Per domani sul fronte macro americano si segnala l’indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, con riferimento alle prime quattro settimane di giugno. Ancor più rilevante sarà l’indice S&P Case Shiller che ad aprile dovrebbe mostrare una variazione negativa del 2%, in recupero rispetto alla flessione del 2,6% precedente. In agenda anche l’indice sulla fiducia dei consumatori che a giugno è atteso a 64 punti dai 64,9 di maggio. Per i dati macro in Europa si segnalano solo le vendite al dettaglio in Europa che ad aprile dovrebbero mostrare una variazione negativa dello 0,1%, rispetto al calo dello 0,2% precedente. A Piazza Affari sarà da seguire l’asta dei CTZ che saranno offerti per un ammontare compreso tra 2 e 3 miliardi di euro. Previsto anche il collocamento dei BTP indicizzati all’inflazione con scadenza a settembre 2016 e settembre 2026. Sotto i riflettori i titoli del settore petrolifero dopo che i prezzi dell’oro nero sono scesi in area 78,5 dollari al barile. Tra i titoli a minore capitalizzazione uno sguardo a Sopaf nel giorno in cui si riunisce l’assemblea degli azionisti per l’approvazione dei dati di bilancio dell’ultimo esercizio.
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