E’ sbarcato online da meno di un anno e sta diventando, giorno dopo giorno, un caso nazionale con oltre di 400mila utenti registrati e 1 milione e mezzo di visitatori unici ogni mese. Prezzipazzi.com è un’accattivante asta sociale dallo stile piuttosto anomalo. In tempi di truffe e raggiri, con la Rete popolata da siti che promettono vittorie improbabili e prodotti a prezzi stracciati, è l’unico che pubblica le fatture degli oggetti che vengono acquistati dallo staff. Prodotti spediti, a chi si aggiudica l’asta, direttamente dagli Apple Store, da Eprice o da Saturn.
Gli utenti, che su Prezzi Pazzi (a differenza di altri siti) c’era da fidarsi, se ne sono accorti ben presto. Quasi ogni giorno il team riceve video e testimonianze dei vincitori che mette online, con tanto di nomi e riferimenti. Tra questi c’è addirittura chi si fa filmare mentre scarta il suo nuovo I-Phone e chi spiega la sua strategia per accaparrarsi l’oggetto del desiderio. E non si tratta di fortuna. Secondo alcuni ci vuole coraggio, secondo altri – i più – sono necessarie attenzione e intuito. Tutto sta nel coniugare la funzione automatica di rilancio dell’offerta a quella manuale, seguendo passo passo l’andamento dell’asta che, come in quelle non virtuali, va al miglior offerente.
I prezzi sono molto bassi, in alcuni casi irrisori. L’asta numero 1743, in cui era in palio un iPhone4s, ne è un esempio: il vincitore ha speso appena 7,88 euro, complice il momento favorevole, l’istinto e la sua prontezza. Basta registrarsi sul sito per tentare, all’inizio gratuitamente, di accaparrarsi un prodotto. Se non convince poco importa: non è stato speso un euro. Ma quando il partecipante riesce ad aggiudicarsi l’oggetto del desiderio la soddisfazione è tanta e sono in molti a testimoniare i loro successi anche attraverso Facebook, social network tramite il quale è possibile effettuare la registrazione. Tra gli utenti che hanno lasciato il segno c’è Terebongio, che, incredula, ha perfino controllato il numero di serie del suo telefonino e si è filmata per condividere i risultati della verifica.
Ale0716 ha condiviso invece un video con la sua personalissima strategia vincente, fornendo dritte e trucchi agli altri utenti. Cladani74 ha confessato di usare, invece, il metodo della statistica, ma i più hanno una linea comune: seguire con attenzione le aste e rilanciare in automatico, e manualmente, al momento utile. In alcuni casi i prezzi restano bassi, in altri lievitano un po’, e dipende dall’interesse che suscita l’oggetto. Quanto è disposto a spendere il partecipante, comunque, lo stabilisce lui stesso impostando un limite massimo o decidendo fino a che punto rilanciare.
Chi perde l’asta, comunque, non deve temere: per quell’oggetto non sborserà un solo euro se ha invitato amici ad iscriversi al sito. In questo caso le puntate possono essere acquisite gratuitamente. O possono essere acquistate dall’utente a un costo minimo, che varia da 25 centesimi a 50 centesimi. I soldi puntati per l’oggetto non vengono persi, anche se non viene vinta l’asta. L’unica spesa da sostenere è di 25 centesimi per puntata. E’ qui che sta il guadagno del sito: l’aver attivato un sistema attraverso il quale tutti gli utenti fanno sì che il vincitore dell'asta possa avere un prodotto con uno sconto altissimo. E PrezziPazzi possa ripagare l'oggetto senza rimetterci.
Di garanzie ce ne sono più di una: Prezzi Pazzi, infatti, è certificato da PayPal ed è partner di Lottomatica, cosa che consente di acquistare le puntate direttamente nelle ricevitorie. In tempi di crisi sono davvero in molti a scegliere di giocarsi la carta dell’asta sociale, nuovo strumento di tendenza che strizza un occhio al portafogli e diverte, dove il rischio è nullo per chi non si aggiudica l’asta che può liberamente decidere di abbandonare il sito o di sfidare nuovamente gli altri utenti puntando su un altro prodotto.



